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Hitomi e Van raggiunsero gli appartamenti dove risiedevano
Hitomi e Siddin. I due entrarono in silenzio, non volevano
svegliare Siddin che dormiva nella sua culla. Hitomi si
sedette su una sedia della sala di ricevimento, Van si sistemò
in ginocchio di fronte a lei. "Allora Van, avrai qualcosa
da raccontarmi. Forza, ma sappi che se capirò che
stai mentendo ti caccerò via immediatamente."
"Certo." Van iniziò a raccontare ogni cosa,
da quando si era recato su Atlantide insieme a Tarnum, alla
decisione del Consiglio degli Anziani derivante dal 'desiderio
dell'esiliato' chiesto da Tarnum. Hitomi fu dispiaciuta
per la sorte di Tarnum, ma lasciò continuare Van.
Van le raccontò in breve le prime due prove, per
poi soffermarsi a parlare della terza prova. Hitomi fu inizialmente
sorpresa, non sapeva che per la strada degli Atlantidei
potessero esserci delle prove da superare. Van le spiegò,
accuratamente, in cosa consisteva l'ultima prova e le sostenne
che per superarla, lui dovette immaginare di fare l'amore
con lei e ripetere quello che loro facevano insieme, era
l'unico modo che conosceva per superarla. "Questo è
tutto, Hitomi.": disse un Van molto triste "Se
vorrai lasciarmi capirò." "Perché
sei venuto qua, sapendo cosa ti attendeva?" "Non
ti ricordi quando ci siamo sposati, ho promesso che ti avrei
protetto per sempre. Ed è quello che voglio fare."
Van rimase seduto in silenzio, con la testa china. Hitomi
era propensa a credere a quello che gli aveva detto Van,
ma gli serviva una prova che dimostrasse che nel suo cuore
l'amore per lei non era mutato. "Mi sento umiliata
per quello che ho subito, anche se adesso so che l'hai fatto
per me. Van, se ti dicessi, che ti darò la possibilità
di salvarmi, ma che poi quando torneremo a Fanelia, prenderò
i miei figli e me n'andrò via con loro per sempre,
che farai? Così potrai trovare qualcuna migliore
di me." "Se è questa la tua decisione la
rispetterò. Ma nel mio cuore ci sarai, fino a che
vivrò, solamente tu!": disse Van, che stava
visibilmente piangendo. Hitomi s'alzò e s'avvicinò
a Van. Hitomi lo abbracciò e lo baciò appassionatamente.
"Van, scusami. Ma dovevo conoscere cosa provava il
tuo cuore e quali erano i tuoi sentimenti. Lo sai da quando
ti conosco è la prima volta che ti vedo piangere."
"Ma allora?!" "Certo, rimarrò con
te. Come potrei vivere senza il mio adorato marito.":
disse Hitomi, baciandolo nuovamente.
Rimasero abbracciati per molto tempo, ad un certo punto,
Van rivolgendosi a Hitomi le disse: "Adesso dobbiamo
decidere cosa fare, Hitomi?" "Sai se possiamo
ritornare nel nostro mondo." "Oramai no, il tempo
che avevamo a disposizione per rientrare nel mondo dei vivi
attraverso il Portale della Morte è scaduto."
Proprio in quell'istante sentirono bussare. Van e Hitomi
si recarono alla porta ed aprirono. Di fronte a loro apparve
Lord Byr, che aveva con sé dieci dei suoi uomini.
Lord Byr annunciò: "Le Signorie Vostre sono
desiderate da Sua Maestà Sandro. Ho chiamato la balia
per vostro figlio. Prego se volete seguirmi." Van e
Hitomi seguirono Lord Byr. Van teneva costantemente la mano
sulla spada. Hitomi aveva capito che le intenzioni di Van.
Arrivati alla sala del trono, Lord Byr li fece entrare.
Appena entrati, rimasero sconvolti. Su un piedistallo vi
era la testa di Lady Septennia. Sandro si rivolse a Van
e Hitomi, che intanto si erano avvicinati al trono. "Benvenuto,
Van Fanel. Sono felice di incontrarla, mi scuso per quello
che le è capitato nel mio Regno. Spero che questo
gesto, "disse indicando la testa di Lady Septennia
"fornisca prova della mia buona fede." "Tu,
sei un demone. Pensi che non mi ricordi quello che hai fatto
su Gaea, al mio regno, a Merle ed a tutti gli abitanti.
Io non voglio sentire nulla da te. Sono venuto qua per ucciderti."
"Se vuoi, fallo pure.": disse con tranquillità
Sandro. "Paggetto Savidlin portaci da bere." Il
paggetto Savidlin portò da bere a Sandro e poi si
recò da Van che rifiutò. "Che cosa c'è
sotto?!": chiese Van.
"Vede Vostra Maestà, se lei mi uccide, ammazza
nello stesso momento tutti gli abitanti di questo Impero,
compresa sua moglie e suo figlio." "Cosa?!"
"Vede ho modificato l'incantesimo che protegge questa
città, legandolo alla mia vita. Se io muoio anche
esso scompare. Quindi se vuole ammazzarmi faccia pure, ma
ucciderà ogni persona qui presente. Che ne dice ascolterà
la mia proposta?" "Parla!" "Per far
tornare il mio Regno nel mondo dei vivi è necessario
il mio potere unito a quello di un atlantideo. Quando ero
andato su Gaea, incontrai Roland, che mi diede il suo aiuto,
a condizione che l'aiutassi nella conquista di Gaea e Atlantide.
Io accettai ma non volevo. Adesso ho capito il mio errore
e voglio rimediare, chiedendo a lei, Van Fanel ed a sua
moglie Hitomi il vostro aiuto per permettere al mio Regno
di tornare al mondo della luce. Chiedo troppo?! Se dopo
vorrà mi potrà uccidere. Aspetto con ansia
la tua risposta positiva." Sandro li congedò
con quell'ultima frase. Van e Hitomi uscirono dalla sala
del trono. Lord Byr si avvicinò all'Imperatore Sandro.
"Non ha paura che il Drago le se rivolti contro."
"No, non ha altra possibilità sempre che non
voglia rimanere qui per sempre. Se fosse per lui sarebbe
rimasto, ma il Drago tiene molto alla sua famiglia ed accetterà
alla fine. Tu sai qual è il potere del mio Anello
delle Anime?" "No." "Vedi se qualcuno
osasse lanciare una magia contro di me, l'Anello la catturerebbe
e comincerebbe a risucchiare al malcapitato tutta l'energia
magica, e poi anche la sua Anima. Una volta che il mio Anello
finisce il suo lavoro, di colui che ha lanciato un incantesimo
contro di me resta solo un involucro senz'anima. Certo il
Drago e sua moglie non lanceranno il loro potere contro
di me, ma in mio sostegno. Ma l'Anello non fa di queste
distinzioni. Il mio Anello delle Anime risucchierà
tutto il loro potere fino ad ucciderli." "Geniale!"
"Tu, mio fido alleato dovrai nel frattempo evitare
interferenze esterne. Non so dove si trovi il Cavaliere
Invincibile e non vorrei che arrivasse in un momento inopportuno."
"Ci penserò io ad eliminare quel fastidio per
lei."
Van e Hitomi ritornarono in camera. "Van gli credi."
"Nemmeno una parola. Ci deve essere sotto qualcosa,
anche se non riesco ad intuirlo." "Anch'io non
gli ho creduto. Ma cosa possiamo fare, se rimaniamo qui,
Siddin non crescerà mai." Van e Hitomi si abbracciarono
l'un l'altro, quando una voce da dietro le loro spalle affermò:
"Sono contenta che state di nuovo insieme! Sono davvero
felice." Van, la riconobbe subito era il Portale della
Morte. Anche Hitomi la identificò subito ed istintivamente
tenne maggiormente stretto a sé, Van. "Sono
venuta per comunicarvi due messaggi. Il primo proviene dal
Signore del Portale dei Morti che vi fa sapere che per voi
due il Portale non sarà più aperto."
"Lo sapevamo, comunque grazie. Ed il secondo?":
replicò Van. "Il secondo viene da un ospite
che sta nel castello del Signore del Portale dei Morti,
che mi ha chiesto di non rivelarvi il suo nome. Il suo messaggio
è: 'Per quel testone di Van, ci rivediamo alla luce
del sole.'" Van come sentì il messaggio scoppiò
a ridere: "Lo sapevo, che aveva un secondo fine. Puoi
riferire a quel farabutto che quando lo rivedrò,
vorrei parlare a quattr'occhi con lui, sul fatto che qualche
volta sarebbe gentile, da parte sua, avvertirmi prima dei
suoi piani." "Va bene, riferirò. Penso
che sarà contento di rivedervi insieme, aveva in
mente due o tre piani per farlo, abbastanza divertenti.
Addio, Van. Questa è stata la mia ultima missione."
"Perché?" "Perché quando l'Impero
di Mu ritornerà nel mondo dei vivi, io come Portale
tra il mondo dei morti e quello dei vivi non avrò
più motivo di esistere, anche se il cammino che esiste
tra Mu e Atlantide rimarrà. Ti ringrazio, Van sei
stato l'unico, che è passato in me, che mi abbia
reso, in qualche modo felice. Hitomi sei fortunata hai un
marito meraviglioso, non perderlo. Addio a tutte e due."
"Addio": disse Van. "Addio. Mi dispiace per
te. Comunque da oggi in poi non lo perderò più
di vista. Sta cominciando a prendere delle cattive abitudini.":
le disse Hitomi. Il Portale della Morte scomparve. "Adesso
sappiamo cosa fare, quel farabutto ha in mente qualcosa
e vuole che noi accettiamo la proposta di Sandro. Appena
lo vedo gliene dico quattro.": replicò Van.
"Lo sai che lui si fida di te." "Molto! Infatti
sono sempre l'ultimo a cui rivela i suoi piani." Hitomi
e Van risero.
Van e Hitomi si recarono nuovamente nella sala del trono
di Sandro. "Va bene, accettiamo. Ma vogliamo che si
svolga in un luogo dove possa utilizzare l'Escaflowne."
"Va bene, l'Arena?" "Si, quando?" "Domani
mattina." Van e Hitomi tornarono nella loro stanza.
Hitomi prese a guardare, Siddin. Nel periodo trascorso non
era cambiato minimamente. Van li guardò entrambi,
tenendo stretta a sé Hitomi, il loro amore si era
rafforzato. "Non vedo l'ora in cui potremo stare di
nuovo insieme, Van." "Anch'io." Van la baciò
appassionatamente e poi la lasciò, cominciando a
fare i preparativi per il giorno dopo. Iniziò a sistemare
la sua spada e poi andò a controllare l'Escaflowne.
Hitomi cominciò a preparare il piccolo Siddin.
La mattina successiva, Van prese l'Escaflowne, poi tornò
a prendere Hitomi e Siddin e li portò nell'Arena.
Li rimasero ad aspettare per un po' fino a che non entrarono
l'Imperatore Sandro, con la sua Armatura dei Dannati, seguito
dal paggetto Savidlin, che gli teneva il mantello. "Benissimo,
vi spiegherò brevemente come funziona. Io reciterò
un antico incantesimo che serve per riportare il mio Regno
nel mondo dei vivi. Voi due dovrete concentrare il vostro
potere e liberarlo nel momento stesso in cui terminerò
l'incantesimo. Il mio potere unito al vostro permetterà
al mio Regno di poter rivedere la luce del sole. Poi potrete
fare di me quello che volete." Sandro assunse la dimensione
dell'Escaflowne. Hitomi mise il piccolo Siddin su una poltrona
dell'Arena e si avvicinò all'Escaflowne. Sandro intanto
cominciò a recitare l'incantesimo. Nel momento indicatogli
Van e Hitomi diressero il loro potere verso Sandro. L'intera
area dell'Impero di Mu tremò per un breve periodo,
poi subito dopo il sole apparve sopra di essa. L'Impero
di Mu era tornato dal Regno dei Morti. Van e Hitomi cercarono
di interrompere il flusso del loro potere verso Sandro,
ma non vi riuscivano. Qualcosa continua a risucchiare il
loro potere. Cercarono di resistere, ma era tutto inutile.
Era questa la trappola di Sandro.
Intanto fuori dalle porte dell'Impero di Mu, Lord Byr ed
il suo esercito stava fronteggiando Tarnum, che era subito
arrivato appena l'Impero di Mu era ritornato nel mondo dei
vivi. Tarnum aveva usato il percorso che gli abitanti d'Atlantide
avevano creato tra Mu e Atlantide, che fino a che l'Impero
di Mu era nel regno dei morti era soggetto alle regole degli
spiriti. Quelle regole erano sparite nel momento in cui
l'Impero di Mu era ritornato nel mondo dei vivi, permettendo
agli Atlantidei di raggiungerlo ovunque fosse. Tarnum, inoltre,
era nel castello del Signore del Portale dei Morti, Capo
del Consiglio degli Anziani, che si trovava a metà
strada tra i due Regni. "E così tu sei il Cavaliere
Invincibile. Penso che sarà un gioco per me batterti":
disse Lord Byr, sguainando la sua spada. "Se lo dici
tu." Lord Byr fece per ordinare ai suoi uomini di attaccare,
quando una freccia andò a colpirlo in pieno petto.
"Che cosa?": urlò Lord Byr ferito gravemente.
"Non penserai che fossi venuto da solo. Noi d'Atlantide
sapevano dove sareste ricomparsi, per cui ordinai ai miei
fidi alleati di predisporre l'esercito e la Guardia d'Onore
in quel luogo. Penso che di te si occuperanno loro, io adesso
ho cose più importanti da fare. Gelu, ti ringrazio
dell'aiuto, potresti pensarci te a loro." Gelu comparve
alle spalle di Tarnum, infatti stava usando un mantello
illusorio. "Certamente, anche se dopo dovremo parlare
di una cosa più seria." "Va bene.":
disse Tarnum che cominciò a dirigersi verso il luogo
dove si trovava Van. Lord Byr fece per rialzarsi, ma Gelu
lo trafisse con una nuova freccia uccidendolo. "Dilettante.":
esclamò Gelu.
Van era inginocchiato per terra, Hitomi era svenuta mentre
Sandro se la rideva allegramente. "Quanto sei stupido,
pensavi davvero che ti avrei lasciato andare vivo. La vostra
stupidità vi costerà cara, adesso io assorbirò
tutto il vostro potere e poi più nessuno mi potrà
ostacolare, neanche il Cavaliere Invincibile." "Lo
credi davvero.": urlò Tarnum entrando nell'Arena.
"Che cosa pensi di fare tu?" "Questo":
disse Tarnum. Tarnum lanciò la sua spada, l'Alleanza
Angelica, che si andò a frapporre tra Van, Hitomi
e Sandro, spezzando il legame creato dall'Anello delle Anime.
Il flusso di potere si bloccò immediatamente e Van
e Hitomi furono liberi. Van si riprese quasi subito. "Ben,
arrivato cugino! Ti aspettavo. Come mai tutto questo ritardo."
Intoppi lungo la strada. Io mi prendo cura di Hitomi, tu
vedi di liberare il mondo da questa feccia e sbrigati Van
che ho fame e voglio andare a cena." Van prese con
l'Escaflowne, l'Alleanza Angelica e la puntò verso
Sandro. Sandro sguainò la Spada della Morte. Van
non aveva molte energie, ma aveva capito subito che Sandro
non era alla sua altezza nei combattimenti con la spada.
Van decise di mettere subito fine allo scontro e si lanciò
contro Sandro. L'Alleanza Angelica brillò di luce
rossa e riuscii a superare le difese di Sandro, ferendolo
a morte in maniera repentina. Intanto Hitomi si era ripresa
e Tarnum le era vicino per sostenerla. Sandro crollò
al suolo e guardando Van gli disse: "Il mio sogno di
dominio svanisce oggi. Ma ti chiedo d'avere pietà
per mio figlio." Detto questo Sandro morì. Proprio
in quell'istante tutti gli abitanti di Mu furono liberati
dal controllo mentale di Sandro.
Van scese dall'Escaflowne e si diresse verso Hitomi. "Come
stai cara?" "Bene, appena il legame è stato
rotto, mi sono ripresa. Adesso sto meglio." Van guardò
Tarnum "Noi due dobbiamo fare una bella chiacchierata."
"Dici e di cosa?!" "Perché non mi
avevi detto niente del tuo piano? Non ti fidavi di me?"
"Starai scherzando! Non sapevo se Sandro fosse in grado
di leggere nella tua mente. Se lui avesse avuto un minimo
sospetto del mio piano forse non avrei potuto realizzarlo.
Per questo non ti ho detto nulla Van. Sai se dovessi scegliere
qualcuno per farmi proteggere le spalle in un combattimento,
sceglierei senza ombra di dubbio te." "Grazie.":
disse Van molto felice. "Anche se avendo te alle mie
spalle, con la tua scarsa tecnica, sono sicuro che finirei
ucciso prima da te che da un eventuale nemico." "Sempre
gentile." Proprio in quel momento, Van, Hitomi e Tarnum
si girarono verso il corpo di Sandro, Savidlin piangeva
di fronte ad esso. Hitomi disse: "Savidlin era il figlio
di Sandro. Me n'ero accorto da come Sandro lo guardava.
Che facciamo di lui?" "Ci penso io.": affermò
Tarnum "In fondo è il nuovo Imperatore di Mu
ed io sono il comandante della Guardia d'Onore e dell'esercito
d'Atlantide. Van, Hitomi seguitemi sarete i miei testimoni."
Van seguì Tarnum, Hitomi prese in braccio Siddin
e poi li raggiunse. Savidlin era disperato e stava piangendo
di fronte al corpo del padre. "Assassini, avete ucciso
mio padre, che vi ha fatto." "Mi dispiace, è
stata la sua brama di potere a condurlo a questo risultato":
rispose Tarnum. "Non è vero": gli urlò
Savidlin che tirò fuori un coltellino e si lanciò
verso Tarnum. Tarnum schivò il colpo e lo schiaffeggiò
in volto. "Quindi è questo che hai in mente.
Io sono il comandante dell'esercito d'Atlantide e sono venuto
qua per sapere quale sono le intenzioni di Mu. Se queste
che hai dimostrato sono le intenzioni dirò al mio
esercito schierato di attaccare. Stai sicuro che chiunque
si opporrà sarà sterminato. E' questo che
avevi in mente, lo sterminio del tuo popolo, nuovo Imperatore
di Mu." Savidlin si riprese dal colpo e comprese il
messaggio di Tarnum: "No, perdonami. Chiedo la pace
tra il mio popolo e quello d'Atlantide. Spero che le nostri
genti non debbano più rivaleggiare fra di loro. Se
mio padre ha commesso qualche crimine, l'avrà fatto
per l'amore verso il suo popolo. Chiedo ufficialmente la
pace tra i nostri stirpi." "Bravo, Tarnum. Ma
adesso tocca a me occuparmi dei negoziati, non trovi?!":
disse una voce da dietro di loro.
Tutti si girarono, era il Signore del Portale dei Morti,
che non indossava l'abito che Van gli aveva visto al castello,
ma quello dei membri del Consiglio degli Anziani, inoltre
notò subito il medaglione al collo. "Tarnum,
ma lui è veramente
" "Sì, Van.
Vermillion, il Signore del Portale dei Morti è il
Capo del Consiglio degli Anziani ed è anche nostro
nonno. Che sbadato forse te lo dovevo presentare subito."
Van e Hitomi strinsero la mano a Vermillion. "Van,
assomigli molto a mia figlia Varie. Mi ha fatto piacere
rivedere l'altro mio nipote. Spero che non sarai irriverente
come quell'altro." "No, anche se frequentando
cattive compagnie, non si sa mai." "Già.":
rispose Vermillion. "Adesso voi andate, penserò
io al trattato di pace tra Mu e Atlantide. Ci sono ottime
speranze." "Va bene, nonno ci vediamo ad Atlantide.":
rispose Tarnum. Tarnum, Hitomi e Van cominciarono a dirigersi
verso l'Escaflowne, quando Van chiese a Tarnum: "Sapevi
come sarebbe andata a finire?" "Sinceramente,
no. Le profezie annunciavano che te saresti stato l'ultimo
ad attraversare in entrata e non in uscita il Portale della
Morte, prima del ritorno di Mu. Questo poteva significare
che in qualche modo avresti dovuto aiutare Sandro nel riportare
Mu nel mondo dei vivi e mettere fine alla grave onta di
noi Atlantidei. Per questo mi sono fatto mettere in esilio,
d'accordo con il Consiglio nel castello del Signore del
Portale della Morte. Era il luogo più vicino per
poterti aiutare o vendicare. Vedi Van la strada che fu creata
tra Mu e Atlantide aveva lo scopo primario di portare subito
qui l'esercito qualora Mu fosse ritornato con intenzioni
ostili dal regno dei morti. Infatti la strada magica esiste
tuttora, solo che non attraversa più il mondo dei
morti e non è soggetta alle regole degli spiriti.
Io avevo piena fiducia in te." "Hai rischiato,
in ogni caso, e per questo ti ringraziamo." "Sì
ti ringrazio pure io": concordò Hitomi. "Tarnum,
se in qualche modo potrò sdebitarmi dimmelo."
"Van, prima o poi ti sdebiterai, non preoccuparti.
Spero che quando sarà vorrai mantenere questa promessa."
"Un altro segreto?" "Forse, c'è una
profezia che potrebbe riguardarvi. Se si dovesse avverare
dovrò chiedere il vostro aiuto. Spero di ottenerlo."
"Senz'altro."
Van guardò sorridendo Tarnum. Un sorriso che a Tarnum
non piaceva per niente. "C'è qualcosa Van."
"Ti volevo fare le felicitazioni per il tuo nuovo matrimonio,
caro cugino." "Matrimonio?!" "Sì,
penso che ora non potrai più evitarlo. La crisi è
finita e poi Gem aspetta due bambini. Immagino da te!"
"Due bambini?!" "Sì, quando ero fuori
dalla sala del Consiglio degli Anziani e lo vista uscire
piangendo ho guardato verso di lei, involontariamente, con
il mio terzo occhio ed ho visto in lei tre spiriti. Ed ho
capito che era in attesa di due bambini. Congratulazioni
cugino." "Ecco perché era triste, non me
l'aveva detto. Comunque era nostra intenzione sposarci appena
finita questa crisi. Ora le chiederò ufficialmente
se vuole sposarmi." "Lo penso anch'io!":
disse da dietro un Gelu leggermente arrabbiato. Gelu prese
il suo arco ed una freccia dorata e puntandola verso Tarnum
gli disse: "Allora Tarnum, penso che vorrai sposare
mia sorella!" Tarnum si avvicinò a Gelu ed appoggiando
il petto sulla punta della freccia affermò: "Certo,
perché io l'amo da sempre ed era mia intenzione farlo
appena finita questa crisi." Proprio in quel momento
arrivò Gem. Tarnum le si avvicinò, si inginocchiò
di fronte a lei e le fece una bellissima dichiarazione d'amore,
chiedendole di sposarlo. Hitomi s'avvicinò a Van:
"Van, perché tu non mi hai fatto una dichiarazione
simile?!" Gem accettò immediatamente, e abbracciò
Tarnum. "Potevi dirmelo, che attendevi i nostri figli."
"E perché? E poi sapevo che se te l'avessi detto
non ti saresti concentrato al massimo per la battaglia ed
avevo la paura di perderti." "Perdermi? Lo sai
che non c'è nessuno che può battermi."
Van che aveva sentito disse: "Né sei proprio
sicuro?" "Simpatico. Gelu a chi hai lasciato il
comando dei vari reparti dell'esercito?" "Ho lasciato
la Guardia d'Onore a Christian, l'esercito d'Atlantide all'altro
tuo secondo, Archibald ed il mio esercito a Merle."
"Merle? Ti fidi di lei, è brava?" "Certo,
e poi i miei generali sanno come muoversi. Inoltre è
molto brava." Van si rivolse a Tarnum "Archibald
è uno dei tuoi secondi, per cui la riunione al Consiglio
degli Anziani era tutta una finzione." "Già
serviva per farti credere assolutamente al mio piano."
"Sei un farabutto!" "Sì e tu un testone,
non so se ti avessi spiegato il mio piano se tu l'avessi
capito.." Van e Tarnum si guardarono negli occhi e
poi risero entrambi. |