IL RITORNO DI MU

Le Prove

Van, Gem e Tarnum erano appena passati dal portale costruito vicino a Fanelia e si ritrovarono nel giardino del palazzo di Tarnum. Gem e Tarnum riassunsero le dimensioni normali, invitando Van a scendere dall'Escaflowne. Appena Van fu sceso si avvicinò a Tarnum "Quando andiamo a parlare con il Consiglio?" "Calma, Van! Già prima di partire ho comunicato mentalmente al mio secondo Christian, di chiedere una riunione plenaria del Consiglio, per me. Andiamo in villa ed aspettiamo il suo rapporto." "Scusa, ma non riesco a stare con le mani in mano così senza fare niente. Ho paura per Hitomi e Siddin." "Van, capisco come ti senti. Ma cosa ti ho detto tante volte quando ci allenavano ' Pensa alla soluzione non al problema '. Tu adesso stai pensando al problema, se farai così perderai e non riuscirai a rivederli." "Sì, hai ragione. Scusa." Tarnum, Van e Gem entrarono nel palazzo e si recarono nello studio in attesa del ritorno di Christian. Tarnum si sedette vicino al suo tavolo, mentre Van e Gem si sistemarono presso due sedie poste di fronte. "Tarnum, ti posso chiedere com'è fatta la strada che conduce fino all'Impero di Mu e quali sono le prove da superare." "Non lo so, Van. Sono gli spiriti che decidono il percorso che devi seguire per raggiungere il Signore del Portale della Morte. Noi di Atlantide abbiamo solo costruito un corridoio interdimensionale tra i due Regni. Essa è sempre diversa, come lo sono anche le prove. Si afferma che le prime due prove avvengono durante il cammino e servono per testare il coraggio ed il cuore di chi la percorre. La terza, la più difficile si svolge presso la dimora del Signore del Portale della Morte, che si trova esattamente a metà, tra il mondo dei vivi e dei morti. Si sa che in pochi hanno avuto il coraggio semplicemente di affrontarla. Spero che gli spiriti siano buoni con noi." "Perché?" "Perché le prove sono formulate sia dagli spiriti buoni sia da quelli cattivi. La terza è concepita solamente da questi ultimi. Se uno le supera, il Signore del Portale della Morte apre il passaggio per l'Impero di Mu, in modo da poterci arrivare da vivi. Ma ci concederà solo un po' di tempo per tornare, passato il quale non potremo più passarci e rimarremo bloccati nell'Impero di Mu per sempre."

Passarono un paio d'ore. Ad un certo punto sentirono bussare. Gem andò ad aprire la porta ed entrò un ragazzo dai capelli rossi con la barba riccia. Il suo portamento era perfetto, anche lui come Tarnum portava due spade. Il ragazzo salutò Gem, poi s'avviò verso Tarnum e Van e con un rispettoso inchino li salutò entrambi. "Van lascia che ti presenti il mio secondo nella Guardia d'Onore, Christian." "Piacere." "Lei è sua Maestà Van Fanel, che ha sfidato in duello per l'Alleanza Angelica, il mio comandante Tarnum, riuscendolo anche a ferirlo. Il suo nome è famoso fra noi membri della Guardia d'Onore. Tutti noi speriamo di diventare bravi come lei." "Grazie, ma che notizie ci porti." "Il Consiglio degli Anziani si riunirà domani nel primo pomeriggio. Tarnum è ammesso a parlare in sua vece. Gem ed io potremo assisterlo. Ma purtroppo, Vostra Maestà devo annunciarle che a lei non è stato concesso di partecipare alla riunione del Consiglio, poiché non Atlantideo. Potrà aspettare nella sala attigua." "Che cosa?!" "Sì, questa è la legge. Solo gli Atlantidei possono assistere alle riunioni, se convocati." Tarnum intervenne: "Sai se ci sarà qualcuno che si è iscritto a parlare, contro di me." "Per ora, no. Ma non lo escludo, ci sono molti che non vedono di buon occhio l'idea di far passare nell'Ultimo Portale un non Atlantideo." "Maledizione. Già dobbiamo avere l'unanimità, se avremo un valido Oppositore nella riunione del Consiglio sarà dura. Va bene per ora non pensiamoci e vediamo di organizzarci. Gem potresti portarci qualcosa da bere, per calmarci tutti." "Va bene, tesoro."

"Cos'è un Oppositore, Tarnum?" "La legge d'Atlantide prevede che chi richiede, per un motivo importante, la riunione del Consiglio, lo debba fare motivandolo almeno un giorno prima, perché chi è contrario alla sua interrogazione possa opporsi. Non è, come quando chiesi la licenza o la possibilità di far aprire un portale vicino a Fanelia. Quelle sono decisioni che il Consiglio prende a maggioranza senza bisogno d'Oppositori." "Capisco, speriamo bene.": replicò Van, che era ancora molto agitato e scosso. Van stava in piedi, girando per la sala mentre Tarnum e Christian si stavano consultando su come procedere di fronte al Consiglio e su come andavano gli addestramenti dei nuovi membri della Guardia d'Onore. Ad un certo punto, entro Gem con tre bicchieri su un vassoio. "Ho portato da bere. Questa è una delle mie specialità. Prego, questa è per te Van.": disse Gem dando a Van un bicchiere, poi diede gli altri a Christian e Tarnum. Van si sedette su un divano e cominciò a bere la bevanda calda. Subito si sentì molto più stanco ed assonnato, dopo pochi istanti, dormiva tranquillamente. Gem e Tarnum si avvicinarono a lui. Gem gli mise sopra una coperta per tenerlo caldo e lo distese per tutta la lunghezza del divano. "Ti ringrazio, Gem." "L'avrei fatto anche senza il tuo suggerimento. Era molto agitato e gli servirà essere riposato e tranquillo quando affronterete la strada che conduce dal Signore del Portale della Morte." "Visto come stanno le cose, forse la dovrà affrontare da solo." "Non vorrai mettere in moto, quel tuo piano assurdo! Ti prego non farlo.": disse Gem che scoppiò a piangere tra le braccia di Tarnum.

Era già mattina inoltrata, quando Van si risvegliò. La sala era vuota, il camino era stato accesso per renderla ancora più calda. Si sentiva molto riposato. Si alzò ed uscì dalla stanza. Appena fuori, un servitore lo fermò e gli annunciò che lo aspettavano nella sala da pranzo. Van, accompagnato dal servitore, arrivò in sala, dove gli altri stavano già mangiando. "Ben sveglio, cugino! Come stai?" "Bene, era ottima la bevanda di ieri. Che sonnifero ci hai messo?" Gem intervenne: "Uno nuovo di mia specialità, è completamente inodore. Le ha permesso di recuperare a pieno le sue forze e la sua calma interiore." "Si, grazie." Tarnum intervenne: "Mi dispiace di essere ricorso a questo stratagemma, ma bisogna essere al massimo della forma per affrontare quella strada. Adesso mangia, poi andremo al palazzo del Consiglio. Porta con te l'Escaflowne. Ti servirà durante il cammino." "Il giorno che mi racconterai in anticipo tutto quello che hai in mente, nevicherà." "Già, immagino. E perché dovrei farlo."

Passarono un paio d'ore Van, con l'Escaflowne, insieme a Tarnum, che aveva con sé l'Alleanza Angelica, e Gem si recarono al Palazzo del Consiglio degli Anziani. Van, fu invitato da Tarnum a lasciare il suo guymelef, all'ingresso del Palazzo. Van, Tarnum e Gem entrarono a Palazzo. All'ingresso trovarono Christian che li aspettava. "Ciao, Tarnum. Ho scoperto chi sarà l'Oppositore: Archibald." "Maledizione, non c'è mai nulla di facile. Siamo messi male." "Perché?": chiese Van. Tarnum guardò Van: "Devi sapere Van, che Archibald è il fratello di Roland. E non l'ha presa bene la sua morte. Mi raccomando Van, quando siamo dentro per nessun motivo devi tirare fuori la spada. Saresti ucciso immediatamente dal sistema di sorveglianza." Il gruppo si diresse verso la Sala del Consiglio degli Anziani. Il luogo era enorme. Van era rimasto affascinato da tutto l'ambiente. In confronto il Palazzo di Fanelia sembrava piccolissimo. Arrivati davanti due grosse porte dorate il gruppo si fermò. Tarnum guardò Van e gli disse: "Queste sono le porte che danno accesso alla Sala del Consiglio degli Anziani. Tu non sei stato ammesso e non puoi entrare. Se lo facessi saresti subito ucciso. Mi dispiace, Van. Ma dovrai aspettare qui fuori. Ti conviene andarti a sedere lì." "Conto su di te."

Proprio in quel momento si sentì una voce da dietro: "Ecco qui il nostro valoroso comandante della Guardia d'Onore e ultimo membro del gruppo d'elite." Chi aveva parlato era un ragazzo con un completo scuro, dalla folta capigliatura nera e dalla barba incolta che al fianco portava una coppia di spade. "Sei venuto ad elemosinare il passaggio nel mondo dei morti per quel cane che ha ucciso mio fratello." "Buongiorno, Archibald. Spero di renderti la vita difficile di fronte al Consiglio." "Vedremo.": disse Archibald che, senza fermarsi, aprì le porte ed entrò. "Un tipo simpatico! Ma in fondo ha le sue buone ragioni per esserci ostile.": replicò Tarnum "Allora, mi raccomando Van, rimani qui fuori. Stai tranquillo, sono sicuro che andrà tutto bene. Te lo prometto." "Va bene, forse come guida non sarai il massimo, ma per il resto sei in grado di cavartela da solo.": disse Van, che dopo aver salutato gli altri si diresse a sedere su una sedia di fronte all'ingresso. La riunione incominciò mezz'ora dopo. Van lo intuii dal fatto che le porte furono chiuse e sorvegliate da alcune guardie che impedivano l'accesso a chiunque. Passarono un paio d'ore, quando Van vide che Gem uscì di corsa, piangendo. Van provò a guardare verso di lei, fu sorpreso di vederla uscire piangendo. Dopo poco vennero fuori Christian insieme con altre due guardie. Appena si furono avvicinati Christian ordinò alle due guardie di bloccare Van.

Van, fu immobilizzato dalle guardie, voleva fare qualcosa, ma non capiva la situazione "Christian, che sta succedendo?" "Vostra Maestà, Van Fanel, la devo trattenere qui per la prossima ora. Purtroppo Archibald è riuscito a convincere i membri del Consiglio sull'inutilità della richiesta di Tarnum. A quel punto Tarnum ha chiesto 'il desiderio dell'esiliato'" "Il desiderio dell'esiliato? Che cosa è?" "Vede, quando qualcuno vuole che il Consiglio realizzi un suo giusto e forte desiderio può chiedere il 'desiderio dell'esiliato'. Se il suo desiderio è giusto e forte il Consiglio lo realizzerà ma il richiedente sarà esiliato in un luogo in cui nessuno delle persone che lo conoscono potrà in alcun modo raggiungerlo. Mi dispiace, ma né te e nessun altro che conosceva Tarnum sarà più in grado di rivederlo. L'esilio sarà messo in pratica tra poco dal Consiglio, devo tenerla bloccato per evitare che faccia pazzie. Poi tra un'ora, il Consiglio realizzerà il desiderio di Tarnum, aprendo solamente per lei e l'Escaflowne, l'Ultimo Portale. Dovresti ringraziare Tarnum, ha sacrificato tutto per lei." "Tarnum, quello farabutto. Perché?": disse Van, che era diventato molto triste. Adesso aveva capito perché Gem era uscita piangendo ed anche lui si sentiva tremendamente affranto. Passarono dieci minuti, quando Van capii che Tarnum era stato esiliato. Grazie al suo ' terzo occhio ' Van aveva visto il Consiglio usare il loro potere contro Tarnum facendolo scomparire. Van si rivolse a Christian "C'è una maniera per far revocare l'esilio?" "Sì, se facessi qualcosa di molto importante per Atlantide, loro revocherebbero l'esilio. Ma la decisione deve essere unanime ed avrebbe in ogni caso un Oppositore con cui rivaleggiare nel Consiglio. Finora non l'hanno mai revocato."

Dopo un po', uscì dalla Sala del Consiglio, Archibald, che si avvicinò sorridente a Christian e Van "Oggi è una bellissima giornata per me. Uno dei due che uccisero mio fratello l'abbiamo sistemato, adesso pensiamo all'altro. Vieni con me e non giocare brutti scherzi." Archibald si voltò, seguito dappresso da Van e Christian. Archibald lo condusse alla Sala del Consiglio degli Anziani. Era una sala circolare immensa, gli Anziani sedevano su un tavolo a semicerchio. Tutto intorno vi erano gli spalti dove altri Atlantidei assistevano alla seduta. Al centro della sala era stato collocato l'Escaflowne. Van pensò che l'avevano trasportato telepaticamente lì. Van vide che la sedia centrale del Consiglio era vuota, stava per chiederne la ragione a Christian, quando Archibald si girò ordinandogli di non fiatare alla presenza del Consiglio e che per lui che non era un vero Atlantideo era un onore stare lì. Uno degli Anziani si alzò e guardando Van gli disse: "Rispetteremo il desiderio di Tarnum. Monta sul tuo guymelef, poi apriremo l'Ultimo Portale. Se riuscirai nella tua impresa, noi lo sapremo e lo riapriremo per farti uscire. "Van salutò Christian, poi entrò nell'Escaflowne. Quando Van fu nell'Escaflowne, tutti i membri presenti del Consiglio s'alzarono ed invocarono grazie al loro Potere dei Desideri, l'apertura dell'Ultimo Portale. Un Portale si aprì al centro della Sala. I suoi contorni erano scuri e neri. Van entrò senza esitazione. Appena Van fu entrato il Portale si chiuse alle sue spalle.

Van si ritrovò su una strada che sembrava completamente all'interno della roccia, come se fosse dentro una montagna. Ma sapeva da quanto gli aveva detto Tarnum, che quella era solo un'illusione per dargli qualcosa di credibile mentre si dirigeva alla volta della dimora del Signore del Portale della Morte. Intanto nel Palazzo dell'Imperatore di Mu, l'Imperatore Sandro, insieme a Lord Byr e Lady Septennia, erano in attesa di sapere quali prove il Drago doveva affrontare. Avevano avuto sentore, da alcuni spiriti, di quale fosse l'ultima prova a cui sarebbe stato sottoposto il Drago. Se il Drago dovesse arrivare fino a lì, ed affrontarla allora l'avrebbero avuto in pugno, per il tempo sufficiente perché non tornasse nel suo regno, attraverso il Portale.

Van stava avanzando da lungo tempo in quella strada oscura, quando ad un certo punto si trovò di fronte ad un lago di lava. Non c'era mezzo per aggirarlo. "Sarà facile superarlo.": pensò Van che trasformò l'Escaflowne nella forma del Drago e volò sopra il lago. Erano passati già trenta minuti da quando Van stava volando sopra il lago di lava, ma ancora non riusciva a vederne l'altra sponda. "Strano quando ero sulla riva l'avevo vista. Inoltre più vado avanti e più la volta si abbassa, se continuò così non avrò più spazio per volare. Forse devo tornare indietro.": pensò Van. Van si girò un attimo e scoprì che anche l'altra riva era sparita. Era in trappola. Poi si ricordò quello che gli aveva detto più volte Tarnum ' Pensa alla soluzione, non al problema. ' "Dove può essere l'uscita. Mi aveva affermato che le prime due prove riguardavano il coraggio ed il cuore. Il coraggio! Ma che stupido. Anche se è una pazzia." Van ritrasformò l'Escaflowne nella forma base e lo lasciò cadere dentro il lago di lava. Quando l'Escaflowne toccò la lava, Van vide che continuava ad affondare ma non si distruggeva come doveva succedere in realtà. Quando la lava entrò nella cabina di pilotaggio, Van capii finalmente. Aveva l'aspetto della lava in tutto e per tutto, ma era come se fosse acqua. Van, con l'Escaflowne, s'immerse completamente nel lago ed una volta dentro vide che l'uscita era incredibilmente sotto di esso. Arrivando sul fondo trovò un'apertura come quella da cui era entrato. Una volta uscito da lì, vide che vi era l'altra riva. Una volta uscito dal lago, senti una strana voce nella sua mente "Bravo hai superato la prima prova, la prova del coraggio!" "Chi sei?" "Sono il Signore del Portale della Morte, ti aspetto nella mia dimora."

Van proseguì per la strada, stava camminando, con l'Escaflowne, da parecchio tempo, quando vide una persona distesa a terra. Non ci poteva credere. "Hitomi!" Van si avvicinò con l'Escaflowne, ne scese. Vide che la ragazza in questione assomigliava moltissimo a Hitomi, anche se vi erano delle leggerissime differenze. La ragazza aveva uno squarcio a livello dello stomaco, era una ferita mortale, non vi era alcuna possibilità di salvarla. "Salve, Van. Sapevo che saresti giunto qua. Mi dispiace ma per me non c'è più niente da fare." "Tu non sei Hitomi?" "No! Ne sei sicuro. In ogni modo mi dovresti fare un favore. So che la mia ferita è mortale, ti prego metti fine alla mia agonia." Van capii che quella era la seconda prova. Doveva mettere fine alle sofferenze di quella ragazza, ma come farlo, assomigliava tantissimo a Hitomi. "Ti prego, non lasciarmi morire così.": gli disse la ragazza che gli prese una mano. "Non posso, assomigli troppo alla persona che amo." Se la persona che ami, fosse nelle mie condizioni, la lasceresti soffrire o l'aiuteresti a morire, soprattutto se è lei che te lo chiede con tutto il cuore." Van, anche se molto tristemente, brandì la spada. La dispose delicatamente al livello del cuore. "Sei sicura!" "Ti ringrazio di tutto, Van", disse la ragazza chiudendo gli occhi. Van la trafisse velocemente per non farla soffrire molto. La ragazza morì, quasi subito. Per lui era stato come dover mettere fine alla vita di Hitomi. Era stato terribile. "Bravo, il tuo cuore è nobile, ti aspetto nella mia dimora. Hai superato anche la seconda prova. Se non l'avessi fatto con nobiltà d'animo ti avrei rispedito indietro.": gli disse il Signore del Portale della Morte. Van stava rimontando sull'Escaflowne, quando voltandosi, notò che il corpo della ragazza era scomparso. Van riprese il suo cammino, questa prova era stata per lui molto crudele. Ma se questa era la seconda, come sarebbe stata l'ultima. Intanto al Castello dell'Imperatore di Mu, Sandro sorrideva. "Gli spiriti sono stati buoni con noi, ci hanno rivelato l'ultima prova. Lady Septennia puoi gentilmente invitare qui, Hitomi. Ti dirò io quando farla entrare, grazie."

Van giunse a quella che sembrava un antico castello. All'entrata vi era una ragazza dai capelli biondi che l'attendeva. Quando arrivò lei gli disse a livello mentale: "Ti prego, scendi dal tuo guymelef. Non ti preoccupare sarà trattato con riguardo." Van fece come gli fu detto. Una volta disceso la ragazza s'avvicinò a lui. "Tu sei Van, lo sai sei molto carino." "Grazie, sei tu il Signore del Portale della Morte. Ti prego, dimmi qual è l'ultima prova, in modo che possa raggiungere mia moglie e mio figlio." "No, non sono io è il mio patrigno. Dimmi ti piaccio almeno un po'?" "Sei carina, ma io sono un uomo sposato. Qual è il tuo nome?" "Grazie del complimento giovane Re, vieni con me. Se lo vuoi sapere, scoprilo tu." La ragazza lo condusse all'interno, fino a quella che sembrava essere la sala principale. Seduto ad un lato del tavolo centrale vi era una persona. Era vestiva con un completo di pelle, ed inoltre aveva una maschera sul viso che lo rendeva irriconoscibile, l'unica cosa che s'intravedeva erano i capelli completamente bianchi. Alle sue spalle vi erano due grandi porte, una rossa ed una blu. Come i due entrarono, il Signore del Portale della Morte fece segno a Van di sedersi. Intanto la ragazza entrò nella porta rossa alle spalle del Signore del Portale della Morte sorridendo verso Van. Van si sedette al posto indicatogli. Il Signore del Portale della Morte lo guardò intensamente. Van ruppe il silenzio: "Qual è l'ultima prova?" "Sei sicuro di volerlo sapere. Dopo che te l'avrò detta, avrai pochi minuti per dirmi se accettare o rifiutare la prova. Se rifiuterai, non avrai altre possibilità per entrare al Regno di Mu. L'Ultimo Portale per te rimarrà da quel momento per sempre chiuso. Se accetterai dovrai affrontare la prova senza esitazioni e superarla. Se fallirai nella prova rimarrai per sempre qui in questo castello, senza potervi più uscire. La decisione spetta a te?" "Accetto, qual è l'ultima prova." "Gli spiriti vogliono che tu faccia l'amore con quella ragazza che hai visto all'entrata. Dovrai darle il massimo piacere e lo potrai fare solo raggiungendo il massimo della lussuria, fino a che lei e te non raggiungerete il completo appagamento sessuale. Ma sappi che tua moglie saprà tutto quello che hai fatto. Questa è l'ultima prova, qual è la tua decisione, Van?"