Interludio


Erano passati alcuni mesi, dalla battaglia tra Van e Roland, Hitomi oramai era giunta al sesto mese di gravidanza. Da qualche tempo erano arrivati a Palazzo Tarnum, Gem e Gelu. Tarnum riportò che il Consiglio degli Anziani, visto il pericolo sorto dal ritorno di Mu, aveva deciso che nessun abitante, poteva uscire da Atlantide e che tutti i portali erano stati chiusi. Gem confidò che Tarnum, dopo lunga insistenza, era riuscito a farsi dare una licenza speciale per loro tre ed aveva fatto aprire, un portale minore vicino a Fanelia. Tarnum aveva lasciato il comando della Guardia d'Onore in sua assenza, al fido secondo, Christian. Gelu aveva riassestato il proprio esercito. Molti dei generali erano stati contenti del nuovo Gelu, altri se n'erano andati. Gelu purtroppo dovette eliminare quelli che volevano formare un nuovo esercito oscuro. Merle era arrivata anche lei, qualche giorno dopo, con Icarus. Merle raccontò che il suo popolo era riuscito a riprendersi la propria terra ed a liberare la maggior parte dei prigionieri.

Era una mattina normale di una giornata primaverile, quando tutti erano seduti nella grossa sala da pranzo. Van, Tarnum e Gelu parlavano fra di loro mentre Merle, Hitomi e Gem discutevano amabilmente. Maya, Manji e Icarus giocavano lì vicino. Icarus si era autonominato, da quando era arrivato, il 'cavaliere protettore di Maya'. Quando Manji iniziò a protestare, Icarus gli ricordò che se lui fosse diventato il nuovo Re di Fanelia, non avrebbe avuto tempo per proteggerla e che quindi toccava a lui farlo. Maya fu molto contenta di questo nuovo aspetto d'Icarus. Merle ad un certo punto, mentre stavano discutendo, gli venne un'idea: "Perché non andiamo a fare tutti una gita fuori, invece di stare qui rinchiusi. Infondo mancano ancora due mesi e non possiamo rimanere qua dentro per tanto tempo. Possiamo andare nel bosco di Raven, è qui vicino e lì non ci sono draghi della terra. Potremmo fare una bella scampagnata." "Può essere un'ottima idea. Tu Hitomi che ne pensi?": replicò Gem. "Sì, sono stanca di stare qui chiusa. Così anche i bambini potranno giocare all'aria aperta." "Già, adesso lo dico anche agli uomini. Così potrò farmi dare qualche lezione di tiro con l'arco da Gelu": sostenne Merle. "T'interessano solo le lezioni?!": replicò Gem. "Per ora." Merle, Hitomi e Gem si avvicinarono agli altri proponendogli l'idea. "Non è male come idea, Van. Potremmo usare la nave ammiraglia di Gelu, che è attraccata qui vicino." "Va bene, cominciamo a prepararci": dichiarò Van a Tarnum. Tutti si misero in moto per i preparativi. Dopo un paio d'ore era tutto pronto. Merle aveva fatto razzie nelle cucine. Gelu aveva richiamato la sua nave. Gli altri si erano organizzati. Van aveva aiutato Hitomi nel preparare Maya e Manji.

Dopo un paio d'ore si ritrovarono nella Foresta di Raven. Era un bellissimo bosco di pini. Tutti si diedero da fare per preparare il luogo dove avrebbero pranzato. Dopo pranzo rimasero seduti intorno al tavolo. Merle guardò Gelu e gli disse, molto amabilmente: "Gelu, mi potresti dare una di quelle famose lezioni di tiro con l'arco." "Va bene, andiamo sulla nave a prendere il necessario. Poi ci recheremo in un punto tranquillo per gli allenamenti.": affermò Gelu, dirigendosi verso la nave. Merle era al settimo cielo dalla gioia. Van s'avvicinò a Tarnum e gli disse: "Secondo te, quante possibilità ha Gelu di sfuggire a Merle." "Nessuna. E poi anche a Gelu piace Merle. Finora non aveva dato lezioni di tiro con l'arco a nessuna donna. Vogliamo scommettere se Merle riuscirà o no a conquistare Gelu?" "No, è una scommessa dal risultato scontato." Gem e Hitomi che li stavano ascoltando, si guardarono e dopo sospirarono: "Uomini!"

Maya, Manji e Icarus si avvicinarono agli altri. Manji disse: "Possiamo andare a giocare nella foresta?" "Va bene, " replicò Van "ma state attenti ad eventuali pericoli." Hitomi intervenne: "Ma è sicuro?" "Sì, ho controllato con il terzo occhio, non vi sono pericoli nel raggio di qualche chilometro. E poi potranno divertirsi di più.": disse Van. Maya, Manji e Icarus cominciarono a correre via. Van chiese a Tarnum: "Come hai fatto ad avere il permesso di venire su Gaea, Tarnum?" Gem intervenne, ridendo: "Vedi Van, Tarnum quando vuole qualcosa l'ottiene sempre, in questo siete molto simili. Si è presentato al Consiglio con l'Alleanza Angelica sguainata e gli ha chiesto ' molto gentilmente ' di poter venire qua per riferirti le ultime novità e per scoprire qualcosa in più su Sandro." "Ma io sono stato gentilissimo, con i membri del Consiglio." "Sì, sei stato un vero cavaliere. Se non mi sbaglio gli hai annunciato che se 'non ci avessero concesso il permesso ci sarebbe stato un nuovo Consiglio perché quello attuale avrebbe perduto la testa '". "Davvero gli ho detto, ciò" "Sì, alla lettera." Tutti risero. "A proposito, quand'è che voi due vi sposate?": chiese Van. "Penso, presto. Se fosse per lei anche subito. Vorrei portare Gem a fare un bellissimo viaggio di nozze, per tutta Gaea. Ma non posso allontanarmi di troppo fino a che questa crisi non terminerà": replicò Tarnum. Gem baciò Tarnum e gli affermò: "Non mi fare aspettare molto o ti trascinerò all'altare personalmente."

Intanto Merle e Gelu si erano appartati in un angolo della foresta. Gelu le aveva dato qualche nozione, dopodiché l'aveva fatta esercitare. Merle per non sfigurare aveva preso già in precedenza delle lezioni da Kaltern. Ad un certo punto, mentre Merle stava per tirare, Gelu si avvicinò a Merle ed incominciò a farle il solletico. Merle lasciò partire la freccia, ma questa non s'avvicinò minimamente al bersaglio. "Non vale!" "Ah, sì. Per saper tirare bene l'arco bisogna saperlo fare in ogni condizione. Se il nemico ti arriva addosso e ti fai prendere dalla paura, non riuscirai mai a colpirlo. Riprova." Merle riprovò, questa volta Gelu le fece il solletico sotto il braccio. Merle tirò, ma anche questa volta mancò di molto il bersaglio. "Uffa! Secondo me è impossibile." "Dici. Ora ti faccio vedere io." Gelu cominciò a tendere l'arco, mentre Merle gli si avvicinò cominciandogli a fare il solletico. Gelu tirò e fece un centro perfetto. Merle non si diede per vinta, voleva assolutamente farcela. Si avvicinò a lui da dietro e lo abbracciò tenendolo stretto a sé, in modo tale che lui sentisse tutte le forme del suo corpo, ed incominciò ad accarezzargli il petto. Gelu prese un'altra freccia, tirò facendo nuovamente centro. Allora Merle si avvicinò al suo orecchio e gli disse: "Gelu, io ti amo!" Lui si voltò e guardandola negli occhi le disse: "Anch'io, dal primo momento che ti ho visto, ti ho amato. Sei bellissima. Ma devi sapere che purtroppo a causa del nostro sangue, noi d'Atlantide non possiamo avere figli se ci mettiamo insieme a felidi, come te o ad altri uomini bestia. Per questo non sapevo se fosse giusto metterci insieme." "Non importa. E poi gli Spiriti già mi avevano affermato che non avrei avuto altri figli. E poi il mio amore per te è diventato troppo forte." Gelu per tutta risposta la baciò appassionatamente. Merle gli tolse l'arco mentre lui cominciava a spogliarla.

Intanto, Maya, Manji e Icarus correvano liberamente in mezzo alla foresta. Icarus camminava davanti a Maya per proteggerla da eventuali 'nemici'. Maya si divertiva molto a lasciarlo fare. Ad un certo punto arrivarono ad uno spiazzo e qui si fermarono di colpo, spaventati entrambi. Un bellissimo ed immenso Drago d'Argento dei Cieli si trovava in quella radura. Purtroppo nell'atterrare, aveva messo la sua coda in un roveto rimanendovi impigliata ed ora non riusciva più ad uscirvi. Si vedeva che il Drago soffriva e che voleva liberarsi. Quando lo videro i tre rimasero fermi, poi Icarus suggerii: "E' meglio se ce n'andiamo subito. I Draghi dei Cieli sono i più grandi ed anche i più pericolosi. Anche se questo non è grandissimo potrebbe mangiarci tutte e tre. Mia madre mi ha raccontato che ai Draghi dei Cieli piacciono mangiare gli uomini e soprattutto i felidi come me." Manji non sentì il commento d'Icarus e disse: "E' bellissimo." Manji cominciò ad avvicinarsi al Drago. Quando il Drago lo vide, Manji si fermò e disse: "Non ti preoccupare, non ti voglio fare del male. Sei un bellissimo Drago." Il Drago lo osservò e poi incredibilmente gli parlò nella lingua umana, con voce femminile. "Forse oggi non ti mangerò, sei troppo piccolo, non mi sazieresti minimamente. Per cui vattene." "Scusa mi ero sbagliato, sei bellissima. Qui ci sono io ed altri due miei amici possiamo liberarti, se ti fidi di noi." "E chi ti assicura che una volta libera non vi mangi. Ma vedo che sei onesto e poi anche con tre di voi non farei un gran pasto. Quindi se volete aiutarmi ne sarò molto lieta." Manji fece cenno a Maya e Icarus di avvicinarsi. Ad Icarus tremavano le gambe "Ho paura, Maya!" "E tu saresti il mio fido cavaliere. Se è così me ne scelgo subito un altro." Icarus si fece forza e si mise coraggiosamente tra il Drago e Maya.

Proprio in quel momento Tarnum, stava parlando con Hitomi, mentre Gem conversava con Van. Ad un certo momento Tarnum s'alzò "Forse è il caso che andiamo a riprendere i bambini, si sono allontanati abbastanza, non vorrei che si perdessero. Non ti dispiace se Van e io vi lasciamo un po' da sole." "Va bene!" "Van vieni con me andiamo a riprendere quei monellacci, Gem potresti tenere compagnia a Hitomi." Van si alzò e seguì Tarnum. Una volta che Van raggiunse Tarnum nella foresta, gli chiese: "C'è qualcosa che non va?" "Prova a guardare con il tuo 'terzo occhio' dove sono i bambini." Van si concentrò e vide che davanti ad i figli vi era un Drago dei Cieli "Oh, mio dio!" "Non ti preoccupare, ho detto a Gem di tenere lì, Hitomi in modo che non si spaventasse. Nel suo stato non è meglio farle prendere certi allarmi." Tarnum e Van cominciarono a correre.