| Hitomi s'avvicinò a Van e Tarnum che
si erano separati per parlare. "Come va, voi due, vi
vedo preoccupati?" "Bene, stavo spiegando a Van
che fra breve si realizzerà la prima profezia, quella
del nostro duello mortale." "Non può essere?!"
"Purtroppo il Fato è già in moto. Van,
Hitomi lasciatemi spiegare. Due tra le migliori armi sacre
d'Atlantide sono: l'Arco Dorato del Cecchino e l'Alleanza
Angelica. L'Arco Dorato del Cecchino è dato al miglior
arciere d'Atlantide. Con quell'arco il suo possessore può
centrare il bersaglio dovunque esso si trovi, non importa
a quale distanza o se dentro un guymelef. L'Alleanza Angelica,
è una meravigliosa spada volta al bene e non è
data, invece a nessuno. È la spada stessa a scegliere
la persona che n'è degna. Qualora la scelta capiti
a più persone, esse si dovranno sfidare fra loro, per
decidere il più forte, perché solo uno può
utilizzarla." "Ma come fai a sapere che Van è
stato scelto?": chiese Hitomi. "Ne sono assolutamente
sicuro da quando siamo rientrati qua, e vuoi sapere come?"
Tarnum si tolse la giacca e si tirò su la manica destra
della maglia, scoprendo il tatuaggio sul suo braccio. "Guardatelo
entrambi." Van e Hitomi lo esaminarono. Incredibilmente
dall'ultima volta era cambiato, ora vi era un drago appoggiato
sulla spada. "Van potresti tirare su la manica destra.
Sono sicuro che noterai qualcosa d'interessante." Van
si tirò su la manica e notò che anche lui aveva
un tatuaggio sul braccio destro. Rappresentava la spada tenuta
da un cavaliere. "No! È assurdo!" "Di
solito lo scontro termina quando uno sconfigge l'avversario,
senza bisogno di ucciderlo. Ciò avvenne quando l'acquisii
io dal precedente possessore. Ma questa volta la profezia
è stata chiara sarà un duello mortale. Non deludermi
Van." "Ma, io non voglio battermi alla morte con
te." "Lo dovrai fare. Se non lo farai, morirai.
Quando si è stati scelti dall'Alleanza Angelica, bisogna
obbligatoriamente sfidare l'avversario prescelto. Un rifiuto
equivale alla morte, questa è una delle leggi per il
possesso dell'Alleanza. In ogni caso, io non ti farò
vincere, ci tengo alla vita."
Van era avvilito, il destino aveva deciso per lui. Un destino
triste ed inevitabile. "Tarnum, quale sono i poteri
dell'Alleanza Angelica? Se n'entrerò in possesso
come potrebbe aiutarmi a sconfiggere Roland?" "L'Alleanza
Angelica è una spada lunga meravigliosa. Il suo potere
è immenso e vario. Un po' come il potere del 'terzo
occhio' va imparato da solo, non ci può essere nessuno
che te lo insegni. Infatti, di solito, chi è sconfitto
perde tutte le conoscenze dell'Alleanza Angelica, lo stesso
accade se il possessore prova a dirle al nuovo sfidante.
Se volessi imparare ad usarla, nell'eventualità che
sia tu, il suo nuovo successore tieni a mente queste parole
sacre: 'Chi ha l'odio nel cuore, tremi di fronte all'Ira
della Giustizia. Chi ha l'amore nel cuore, gioisca di fronte
alla Mano del Cielo '." "Che significano?!"
"Mi dispiace. Ma questo è tutto quello che posso
dirti, secondo le leggi dell'Alleanza. Da oggi fino al giorno
dello scontro non potremo più allenarci insieme,
questa è un'altra delle leggi dell'Alleanza."
"Quando ci sarà lo scontro fra di voi?"
chiese Hitomi. "Sarà il cielo a farcelo sapere."
Detto ciò, Tarnum s'avviò verso Allen e gli
altri che li stavano aspettando, di fronte alla ' camera
di stasi ' di Merle. "Che intendi fare, Van?"
chiese Hitomi "Non vorrei assolutamente battermi con
lui. Preferirei amputarmi un braccio. Ma se è quanto
ha stabilito il Fato lo farò. Spero solo che serva
a sconfiggere Roland."
Tarnum guidò il gruppo fuori della Strada dei Morti
fino alla Crusade. Dryden li stava aspettando con ansia.
Come lì vide arrivare, predispose i motori per la
partenza. Appena s'avvicinarono alla nave volante, Chid
mostrò a Dryden la Spada Sigillo di Freid. Una volta
che furono partiti, Dryden chiese ad Allen di raccontargli
com'era andata. Allen gli raccontò i fatti, tranne
il contenuto delle profezie che avevano ricevuto i loro
amici, perché gli era stato annunciato che non potevano
essere rivelate a nessuno. Dryden fu molto scosso dalla
fine di Kragen e dalla sorte avversa di Merle. " Allen,
penso che tu debba consolare Mirtae della scomparsa di Kragen,
ci teneva molto. Giacché si fida di te, potresti
riuscire a tirarla su un po'." "Lo farò."
Proprio in quel momento arrivò alle loro spalle Tarnum.
"Allora è filato quasi tutto bene, Tarnum."
"Sì, la nostra prossima destinazione è
la Valle dell'Illusione e poi Atlantide. Lì potrò
recuperare la mia spada, così avremo, io o Van, maggiori
possibilità di uccidere Roland. Dryden predisponi
la nave per la Valle dell'Illusione. Grazie." Detto
ciò Tarnum li salutò e si diresse verso la
sua camera. "Brutta situazione, Allen." "Perché,
Dryden?" Non l'hai sentito ha detto 'io o Van' e non
'io e Van'. Quei due sono molto amici. Tra loro sta per
succedere qualcosa di terribile. Prepariamoci al peggio."
"A cosa?" "Non lo so, Allen, forse all'avverarsi
di una delle profezie."
Van e Hitomi dovettero annunciare, appena entrati in camera,
la sorte capitata a Merle, a Maya e Manji. Loro due erano
molto affezionati a Merle ed, infatti, come arrivarono gli
chiesero subito dov'era. Maya e Manji furono molto dispiaciuti
della sorte toccata a Merle, ma sapevano che i loro genitori
avrebbero fatto di tutto per salvarla. Passarono un paio
d'ore, Van era sdraiato sul letto, si stava riposando, mentre
Hitomi si preoccupava di preparare da mangiare per i propri
figli. Dopo aver lasciato in caldo qualcosa per Van, decise
di uscire per andare a parlare con Tarnum. Hitomi lo trovò
che si stava allenando con le sue spade, si vedeva che era
teso per il futuro scontro con Van. "Ciao Tarnum."
"Ciao Hitomi": disse Tarnum, fermandosi dai suoi
allenamenti. "Volevi parlare con me." "Sì,
non c'è un modo per evitare questo scontro. Si vede
che entrambi non vorreste." "No, se uno di noi
due si rifiutasse, morirebbe. L'Alleanza non ammette dinieghi
alla sua chiamata." "E' crudele." "No,
è necessario. Questo scontro servirà a Van
per maturare. Sarà l'ultimo mio insegnamento nei
suoi riguardi, in ogni caso vada il duello. Io farò
di tutto per sconfiggerlo. Ti posso chiedere un favore."
"Sì." "Comunque vada, voglio che non
gli dica niente di me. È meglio così, soffrirà
di meno." Tarnum riprese i suoi allenamenti, Hitomi
lo guardò mentre si esercitava. Dopo un po' arrivò
Van: "Posso esercitarmi?" Tarnum si fermò
e guardandolo in faccia gli disse "Sì, avevo
finito." Fece per andarsene quando Van lo fermò:
"Hai affermato che non possiamo addestrarci insieme
fino allo scontro. Però possiamo rimanere amici o
no?" "Certo che possiamo" disse Tarnum. "Se
dovessi, morire nello scontro, Tarnum. Ti prenderesti cura
della mia famiglia?" "Se è questo che desideri.
Lo farò." "Vuoi cenare con noi, penso che
Hitomi voglia che stiamo insieme per quest'ultimo periodo.
E anch'io lo desidero." "Per me non c'è
problema." Van s'allenò senza sosta per alcune
ore dopodiché si fermò e invitò Hitomi
e Tarnum a cenare tutti insieme.
Passarono un paio di giorni sulla Crusade, che si dirigeva
alla volta della Valle dell'Illusione. Adesso la Crusade
si trovava in pieno oceano. L'atmosfera al suo interno era
diventata tesa. Tutti immaginavano che sarebbe successo
qualcosa ma nessuno sapeva di che si trattava. Coloro che
n'erano informati, erano diventati più schivi con
gli altri. Era la mattina del terzo giorno, Hitomi si era
appena alzata. Van ed i figli ancora dormivano. Si stava
dirigendo in bagno quando buttò un occhio fuori della
finestra e si fermò subito raggelata. La luna e la
Luna dell'Illusione si vedevano chiaramente, ma erano entrambe
di colore rosso come il sangue. Hitomi intuì subito
cosa significavano le lune rosse. Si stava girando per tornare
indietro, quando vide che Van era dietro di lei. Van guardò
fuori e comprese che quello fosse il giorno prestabilito.
Van e Hitomi si vestirono in fretta. Prima di uscire, Van
baciò i suoi due figli che ancora dormivano. Una
volta fuori incontrarono Allen e Dryden. "Non mi ricordo
di aver mai visto le lune rosse. Anche se in alcuni testi
antichi se ne parla. Sapete che cosa significano?":
chiese Dryden. "Sì, penso che oramai non sia
più necessario nasconderlo. Oggi, io e Tarnum ci
affronteremo in un duello mortale.": disse Van, che
spiegò la situazione a tutti e due, narrando in parte
il contenuto della profezia che si stava compiendo. "Già
ma dove combatterete. Non qui sulla nave, è troppo
piccola.": disse Allen. Ma proprio in quel momento
Mirtae arrivò di corsa, affermando che all'orizzonte
era comparsa una piccola isola che non era segnata sulle
carte. Adesso Van e Hitomi sapevano anche dove si sarebbe
svolto il duello.
Tarnum apparve alle loro spalle, aveva indosso solamente
la sua maglia, ai fianchi troneggiavano le due micidiali
spade. "Oggi decideremo tra me e te il possesso dell'Alleanza
Angelica, Van. Sappi che non ti sarà facile vincermi
e che farò di tutto per mantenere il dominio sull'Alleanza
Angelica." "Vedremo. Lo stesso vale per me. Ti
sconfiggerò per Hitomi, Merle e tutti quelli che
amo." I due si fronteggiarono con lo sguardo per lungo
tempo. Hitomi sembrava vedere due belve pronte a scannarsi.
"Allen atterriamo su quell'isola, ti prego!":
disse Tarnum. La Crusade atterrò sulla costa vicino
all'isola. Tarnum prima di scendere si rivolse agli altri:
"Nessuno di voi, potrà scendere fino a che il
duello non sarà finito. Rischiereste di venire uccisi.
Il duello terminerà quando le due lune torneranno
normali." Detto ciò, Tarnum aprì le ali
e si diresse sull'isola. Van si rivolse a Hitomi: "Ti
amo Hitomi." Dopo averla baciata, Van scese a sua volta
sull'isola. Hitomi era triste, che destino crudele era il
loro. Voleva cambiarlo, ma vide che il ciondolo era completamente
inutilizzabile. Allen s'avvicinò per sostenerla:
"Vuoi andare in camera fino a che il loro combattimento
non sarà finito." "No, voglio vederlo."
Tarnum e Van erano entrambi sull'isola. Si guardarono in
faccia per un lungo periodo. "Mi dispiace, Van. Non
sai quanto vorrei evitare questo scontro, ma questo è
il destino che c'è stato imposto per il possesso
dell'Alleanza." "Se questo è il destino
dobbiamo affrontarlo. Sappi che in ogni caso non te ne vorrò."
Van tirò fuori la sua spada. Nello stesso istante,
Tarnum sguainò le due spade. Entrambi aprirono le
loro ali. Come Tarnum gli aveva insegnato, tra gli abitanti
d'Atlantide quello era un segno di rispetto per l'avversario.
Van e Tarnum si lanciarono l'uno contro l'altro. Incominciarono
ad affrontarsi, inizialmente con alcune tattiche di studio.
Entrambi si conoscevano a meraviglia, ma le tattiche iniziali
servivano per valutare lo stato di forma dell'avversario.
Poi incominciarono ognuno dei due ad usare delle tecniche
diverse. Allen e Hitomi guardavano dal ponte della nave.
"Sono fortissimi, entrambi. Se vanno avanti di questo
passo, il loro scontro non finirà mai. Riescono,
ognuno dei due, a leggere le mosse dell'altro e a prevenirle":
disse Allen. Infatti, era così, ogni tecnica che
uno dei due utilizzava l'altro in qualche modo, riusciva
ad intuirla o prevederla ed a pararla.
Passarono parecchie ore ed ancora nessuno dei due era riuscito
in qualche modo ad avere un vantaggio sull'altro. Tarnum
diede il segnale convenzionale di pausa, abbassando entrambe
le spade. "Siamo stanchissimi entrambi. Oggi Van è
formidabile. La sua abilità si è elevata incredibilmente.
In ogni caso, ora so cosa significa il Tocco della Morte.
Dovrò usare quella tecnica.": pensò Tarnum.
"Incredibile, fino ad oggi non ero riuscito mai a guerreggiare
con lui alla pari. Ma oggi riesco a vedere e capire tutte
le sue tecniche. Sono ormai sfinito, non penso di poter
resistere ancora per molto.": pensò Van. Tarnum
diede il segnale di ripresa, Van acconsentì. Tarnum
si mise subito in posizione. Van la riconobbe subito, era
quella della Danza Finale, una tecnica particolare che gli
aveva insegnato Tarnum. Con quella tecnica si metteva in
ogni caso fine al combattimento. Infatti, chi attaccava
usava una serie di colpi mortali, ma se l'avversario era
altrettanto abile o la conosceva li avrebbe parati. Chi
attaccava doveva fare per forza quella serie di colpi altrimenti
sarebbe stato vulnerabile all'antagonista. Chi si difendeva
doveva per forza parare in una certa maniera, tutti i colpi
altrimenti sarebbe morto. Solamente dopo una lunga serie
di colpi entrambi i contendenti, nello stesso istante, avrebbero
avuto una possibilità di uccidere il nemico. Uno
di loro sarebbe potuto morire, alla fine della sequenza,
se non entrambi. Tarnum gli aveva assicurato che in quel
momento 'la Morte stendeva la sua mano sul Fato d'entrambi'.
"Ecco cos'è il Tocco della Morte": pensò
Van. Poi gli venne in mente, un'altra cosa che Tarnum gli
aveva detto più volte durante i suoi allenamenti,
Van capì allora qual era il vero scopo di quel combattimento.
Tarnum iniziò la sua sequenza d'attacco. Van notò
che i suoi occhi erano tristi. Forse lui sapeva del loro
possibile incontro ed aveva fatto di tutto per farcelo arrivare
al massimo delle condizioni. Van rispose a tutti gli attacchi.
Entrambi si stavano avvicinando al momento prestabilito
per l'ultimo assalto. Sulla Crusade, anche Allen e Hitomi
avevano percepito la situazione. "Van, ti prego non
morire": pensò Hitomi. Era giunto il momento.
Entrambi attaccarono con decisione. Tarnum si ritrovò
con una profonda ferita sul petto. Van con due ferite altrettanto
profonde sul torace e sulle gambe. "Stupido, testone.":
disse Tarnum che crollò al suolo. "Lo so.":
disse Van, cadendo a terra anche lui. Entrambi giacevano
al suolo. Sulla Crusade, Allen e Hitomi non sapevano che
fare. Dryden arrivò da dietro: "Penso che possiamo
andare a prendere i loro corpi, le lune hanno ripreso i
loro colori abituali."
Era passato un giorno intero dallo scontro tra Van e Tarnum.
Hitomi si era presa cura dei due. I corpi dei due erano
stati lasciati, per richiesta di Hitomi, nella sua stanza.
Hitomi, aveva chiesto a Dryden se poteva tenere per qualche
giorno con sé Maya e Manji. Quando la sera del giorno
successivo, Van riaprì gli occhi. Hitomi gli s'avvicinò:
"Come stai? Ti senti bene. Le tue ferite sul petto
e sulle gambe stanno guarendo. Non erano così profonde."
"E Tarnum come sta?" "Sono stato meglio,
Van" disse Tarnum che si era risvegliato in quel momento
dal letto lì vicino. "Meno male." "Si
può sapere perché non mi hai attaccato con
un affondo mortale durante la Danza Finale, Van?" "Mi
sono chiesto prima che tu incominciassi quella tecnica,
quale fosse il vero motivo di questa prova. Poi mi sono
ricordato che tu hai sempre sostenuto che 'un cavaliere
deve sempre sapere quando è il momento di usare la
spada e quando non lo è'. Allora mi sono chiesto
perché noi dovevamo batterci e se era giusto farlo
per una spada. Se era una spada rivolta al bene, come hai
sostenuto una volta, allora non poteva volere la nostra
morte. In quel momento, ho capito quale era la cosa giusta
da fare e qual era il vero significato della prova."
"Bravo, Van hai superato la prova. Adesso, anche tu
sei degno di avvalerti dell'Alleanza Angelica. La prova
serviva per dimostrare la tua abilità, ma soprattutto
il tuo valore. Questa è la prima regola fondamentale.
Guarda il tuo braccio destro." Van osservò il
suo tatuaggio era nuovamente cambiato. Ora vicino alla spada
vi erano il cavaliere ed il drago. Poi osservò quello
di Tarnum, era identico.
"Anche tu hai rischiato però Tarnum? Come mai,
anche io sono vivo" "Ma è ovvio, io non
ti avrei ucciso, Van. Dovevo conoscere la tua abilità
ed il tuo cuore. Sei stato bravo, oggi. Se lo sarai anche
contro Roland lo batterai." "Questo significa
che una volta arrivati ad Atlantide, mi darai l'Alleanza
Angelica." "Certo, probabilmente incontreremo
Roland una volta arrivati ad Atlantide. Lui immagina dove
siamo diretti e rivorrà la Spada Sigillo. Una volta
lì, io dovrò rimanere in difesa degli altri
abitanti d'Atlantide che dormono nel loro sonno, mentre
tu e gli altri affronterete, quando arriveranno, Roland
ed i suoi scagnozzi. Quando giungeranno saranno disperati
e quindi disattenti, ma stai attento a non dimenticarti
le loro abilità. A proposito se vincerai, la rivorrò
indietro." "Certamente, la considererò
un prestito. Sconfitto Roland te la ridarò. Ma come
pensi di salvare Merle, come trovare il Cielo." "Ci
sono degli abili guaritori su Atlantide ed inoltre avrai
l'Alleanza Angelica. Come ti ho detto il suo potere, è
immenso e vario, ma dovrai essere tu a scoprirlo, io non
posso dirti nulla." Van sorrise visibilmente, anche
perché Tarnum non si era accorto che il suo medaglione
era ben in vista, soprattutto il simbolo sul dorso.
Hitomi che era stata ad ascoltarli, intervenne: "Allora
non era tua intenzione ucciderlo." "No, vedi Hitomi
questa era la prova più importante. Doveva dimostrare,
non solo se era abile con la spada, ma se sapeva quando
doveva adoperarla." "Hai rischiato molto."
"Dovevo. Quando ho sentito la profezia, ho capito,
quello che già sospettavo. Van poteva essere un candidato
per utilizzare l'Alleanza Angelica." "Allora,
quando ti ho attaccato, durante la nostra battaglia, tu
hai fatto apposta a condurre la situazione fino ad utilizzare
la Danza Finale." "No, ho fatto tutto quello che
era in mio potere per batterti senza ucciderti. Se tu non
fossi stato abile abbastanza, Roland, ti avrebbe ucciso
nel tuo scontro con lui. Comunque se vorrai, quando sarà
finita questa storia, potremo sfidarci per vedere chi è
il migliore. Anche se so già chi è."
"Chi?!": chiese Van. "Ma, io è ovvio."
Tutti e tre risero. I tre passarono la serata chiacchierando
allegramente tra loro. Ad un certo punto Van intavolò
un discorso "Sai, Tarnum. Secondo me Gelu è
sotto il controllo altrui." "Ne sei sicuro."
"Penso di sì, quando gli ho fatto cadere la
Spada dei Morti, lui è svenuto. Eppure il colpo con
cui gli aveva tolto solo la Spada dei Morti non era così
forte." "Sì, potrebbe darsi. Ora che mi
ci fai pensare, l'ho visto sempre con la spada in mano o
in ogni caso addosso. Io non so molto delle Armi Magiche
di Mu. Forse c'è una speranza per lui. Gem ne sarebbe
contenta." "Solo Gem?!" disse ironicamente
Van. La mattina quando i figli arrivarono in stanza, loro
stavano ancora discutendo. Maya e Manji s'avvicinarono e
li rimproverano, perché in quel periodo, avevano
giocato poco con loro. I tre risero nuovamente.
Dopo qualche giorno furono in vista della Valle dell'Illusione.
Van, Hitomi, Tarnum, Allen, Maya e Manji, sedevano tutti
insieme allegramente a far colazione. In quel momento l'orologio
di Tarnum s'illuminò. Tarnum lo guardò e poi
Van lo sentì imprecare. "Che cosa è successo,
Tarnum?" disse Hitomi. "Maledizione, c'è
stato un improvviso aggravamento della situazione di Merle.
La ' camera di stasi ' ha dovuto immediatamente rallentare,
ora Merle ha solo un mese di vita." Van e Hitomi rimasero
paralizzati. Anche se fossero riusciti a trovare la cura,
non avrebbero mai fatto in tempo a tornare. |