L'ERA OSCURA DI GAEA

Un Nuovo Alleato
Van e Tarnum si guardarono per lunghi istanti. Alla fine, Van decise di riporre la spada nell'Escaflowne, in fondo quell'individuo l'aveva aiutato già più di una volta e sentiva che si poteva fidare di lui, anche se gli erano sorti dei dubbi da quanto aveva udito nel suo colloquio con Gelu. Gelu l'aveva chiamato 'traditore', Van sospettava che tra il misterioso individuo, Gelu e forse anche Roland vi era qualche legame. Tarnum riassunse la sua forma normale, si rivestì e si diresse a piedi verso Allen e Chid. Van, intanto dall'Escaflowne lo osservava da lontano. Allen vedendolo giungere si girò verso il nuovo venuto: "Cosa gli hai fatto?" "L'ho liberato dal controllo mentale al quale era sottoposto, tramite quell'anello, da parte di Roland. Ho dovuto rischiare con quella freccia, ma adesso è completamente libero dall'influsso esterno. E' svenuto solo a causa dello shock derivato dal distacco brutale col controllo mentale. Ma tra breve si riprenderà." "Ti ringrazio. Chi sei tu in realtà?" "Le presentazioni rimandiamole a tempo debito. Vedo che la Crusade sta per atterrare. Una volta dentro, quando ci saranno tutti, ne parleremo. Lascia riposare Chid, quando si sarà svegliato, vedrai che starà bene, avrà solo un vuoto di memoria dal momento in cui gli hanno messo l'anello. Il controllo mentale, esercitato tramite quell'anello, annulla completamente la volontà di una persona." Allen rimontò sullo Scherazade e preso Chid, con una mano del suo guymelef, si diresse verso la Crusade che era atterrata lì vicino. Van s'affiancò ad Allen, il quale gli chiese: "Tu che pensi, potremo fidarci di lui?" "Non lo so, sinceramente non lo so, ma spero di sì. In ogni caso lo terrò sott'occhio, Allen.": replicò Van.

Una volta, giunto nella Crusade, Van sistemò l'Escaflowne e n'uscì. Appena sceso si trovò di fronte Tarnum, visibilmente arrabbiato: "Allora, Van volevi morire a tutti i costi oggi contro Gelu, razza di testone." "A che ti riferisci?" "Sei un abile combattente, e non sai che prima delle battaglie alcuni guerrieri si scambiano offese reciproche per far innervosire l'avversario, anche quella è una prova di forza, e tu oggi, come quando lottasti contro Roland a Fanelia, ti sei lasciato prendere dal nervoso, quando hanno offeso te e tua moglie. Se prima dello scontro contro Roland o Gelu avevi qualche briciola di possibilità, una volta che t'innervosisci per delle stupide offese, le tue probabilità di vincere si riducono a zero. Pensaci la prossima volta che te li troverai di fronte perché non verrò a salvarti." "Vuoi sostenere che quando ho combattuto contro Roland avevo delle possibilità di sconfiggerli tutti e tre." "Forse una o due contro Roland, ma se fossi stato calmo avresti sicuramente smascherato i mantelli illusori di Sandro, che sono del tutto uguali a quelli che creò tuo fratello Folken ed almeno avresti potuto eliminare Sandro e Gelu, prima di gettarti contro Roland." Van era rimasto turbato da quanto gli aveva detto il misterioso sconosciuto, se era vero, allora le sofferenze patite da tutti loro e la morte del piccolo Folken, in parte erano colpa sua. "Ed inoltre Van, il tuo stile di combattimento sebbene notevole ha un punto debole, ed oggi quando hai attaccato alcuni dei guymelef dell'esercito di Gelu, l'hai mostrato, chiaramente. E se l'ho visto io, penso che anche Gelu l'abbia notato. Infatti i primi due guymelef che Gelu ti ha lanciato contro, erano guidati da alcuni suoi membri d'élite, che hanno il compito di impegnare l'avversario più pericoloso, per permettergli di elaborare una tattica vincente. Alcune volte pensa quando combatti, se non vuoi lasciare tua moglie vedova e i tuoi figli senza il padre. Razza di testone."

Detto questo, Tarnum senza permettere a Van di rispondere, si voltò e si diresse verso Hitomi, che era giunta per accoglierlo ed aveva assistito a tutta la scena. Van vide Tarnum salutare con rispetto, sua moglie, Hitomi e parlare un po' con lei, prima di dirigersi da Allen e Dryden che sorreggevano Chid. Hitomi si avvicinò sorridente a Van: "Come stai Van? Sono felicissima che stai bene, non puoi immaginare quanto fossi preoccupata. Meno male che è intervenuto lui, altrimenti la mia visione si sarebbe avverata." "Sto bene Hitomi. Sì, forse è stato un bene che sia intervenuto. Ma cosa c'è di tanto divertente." "Ti ha fatto una bella ramanzina, l'avranno sentita in tutta la nave. Lo sai in questo siete simili, mi ha ricordato quelle poche volte che hai rimproverato i nostri figli. Ti ricordi ad esempio, quando Manji rubò la tua spada per mostrare a sua sorella ed a Folken la sua abilità con essa. Mi avete ricordato la stessa scena." "Così io sarei un bambino ancora?" "Prima, quando abbiamo parlato, mi ha chiesto di dirti una cosa Van, dopo che ti era sbollita la rabbia. Mi ha assicurato che sei un bravo spadaccino e che facilmente potrai migliorare, raggiungendo l'abilità di Gelu e Roland. Ed inoltre se ti fiderai di lui e se vorrai, mi ha garantito che ti allenerà personalmente per migliorare le tue pecche." Hitomi abbracciò Van, quando sopraggiunse Merle. "Come ha osato trattare così Van?! Se lo trovo gliene dico quattro." "Purtroppo Merle, aveva ragione." E Van ripensò al fatto, che forse, Merle era diventata crudele per causa sua e che tutte le disgrazie potevano dipendere da un suo momento d'ira.

Allen raggiunse Van: "Per fortuna tutto è andato bene oggi. Abbiamo liberato la tua gente e ricacciato Gelu. Il nostro ospite si è andato a riposare ed ha annunciato che nel primo pomeriggio ci parlerà di lui e di Roland." "Chid come sta?" "Adesso riposa, spero che si riprenda presto. Quando vidi la freccia dirigersi verso di lui, pensavo che fosse finito, ma poi quando centrò l'anello rompendolo, fui molto sollevato. E' stato un tiro mirabile, anche se tremendamente rischioso." Hitomi condusse Van nella stanza assegnatagli da Dryden. Arrivati lì, Van, per prima cosa, abbracciò Maya e Manji. Dopo che Van si fu riposato un po' e rinfrescato, si ritrovò a parlare con Hitomi degli avvenimenti della battaglia. "Che ne pensi di lui, Van?": disse Hitomi "Penso, che in ogni caso dovremo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per noi, per Maya e Manji, per Merle, non trovi?" "Hai ragione, Hitomi, mi dispiace non averlo già fatto, ma non ero sicuro di lui. Andrò subito a farlo." "Come mai non n'eri sicuro?" "Gelu oggi l'ha chiamato 'traditore' ed io avevo pensato che avesse con noi un doppio fine. Ma forse mi sbagliavo." "Van, ricordati che la fiducia non la ricevi se non la dai. E poi se avesse avuto cattive intenzioni non ci avrebbe aiutato, non ne ha tratto nessun vantaggio visibile." "Hai ragione, vado a ringraziarlo." "Vengo anch'io, lo voglio conoscere." Van e Hitomi, lasciati i bambini in stanza, n'uscirono. Quasi subito, incontrarono Allen con Chid: "Si è finalmente ripreso, Chid mi ha assicurato che una volta raggiunto il promontorio di Revan, affrontò Roland, perché non poteva fuggire lasciando Gaddes morire, ma quando fu sconfitto, svenne e da allora non ricorda più niente." "Sai dove si trova 'lui' lo volevamo ringraziare per tutto quello che ha fatto." "Gli ho dato una delle sistemazioni migliori, vieni che ti accompagno."

Una volta arrivati a destinazione bussarono, Tarnum gli disse di entrare. Van, Hitomi, Allen e Chid entrarono, trovando Tarnum seduto al tavolo centrale che scrutava una cartina di Gaea. Van e Hitomi s'avvicinarono: "Ti volevamo ringraziare per tutto quello che hai fatto per i nostri figli e per Merle, e mi dispiace di aver dubitato di te." "Sarebbe stato poco intelligente da parte tua fidarti subito di uno sconosciuto, soprattutto poiché dalle tue azioni dipendono quelle di una famiglia e di un Regno. In ogni caso, il mio nome è Tarnum.": disse alzandosi ed allungando la mano verso Van. Van la strinse con decisione ed iniziò a presentare gli altri.

Tarnum affermò: "Vedo che Chid si è ripreso, Allen, oramai non è più sotto il controllo mentale." "Bene, ma come fai ad esserne sicuro?" chiese Van. "Proprio tu che derivi da noi atlantidei non lo sai? Se non sbaglio tua moglie ha delle visioni, può vedere nel futuro e vedere ciò che è invisibile agli altri soprattutto tramite il ciondolo. Noi atlantidei abbiamo un potere simile, possiamo vedere lo spirito della persona che c'è di fronte, soprattutto per scorgere, se sta mentendo, se sta bene o se sta male per trovare una cura, per parlare telepaticamente con lui, per leggere nella sua mente. Noi lo chiamiamo il 'terzo occhio'. Quando una persona è sotto l'influenza mentale altrui, noi vediamo che il suo spirito è avvolto da un alone scuro, che rappresenta l'intromissione esterna. Nel caso di Merle quest'alone avvolgeva omogeneamente il suo corpo, ciò significava che la sua mente era stata manipolata globalmente, invece in Chid l'alone era più forte intorno al braccio. Di solito è la madre che insegna al figlio ad usare il 'terzo occhio', quando questo raggiunge la completa maturità, o come diciamo noi 'gli apre il terzo occhio'. Tua madre non te l'ha insegnato, Van?" "Mia madre l'ho persa quando era piccolo" disse Van. "Mi dispiace, Van non lo sapevo.": disse, con voce triste, Tarnum.

"Se vuoi posso aprirtelo io, con il potere del mio 'terzo occhio'. Solo che non essendo tua madre, il mio 'terzo occhio' non ha la stessa sintonia del tuo e quindi ti potrei far leggermente soffrire. Vuoi?" "Certamente." Tarnum s'avvicinò a Van e dispose alcune dita sulla sua fronte, chiedendogli di chiudere gli occhi. Van sentì un leggero male a livello mentale, poi Tarnum gli disse di riaprire gli occhi. "Hai sentito dolore. Ho cercato di fare il più piano possibile." "Poco." "Ora t'insegnerò a riconoscere gli spiriti delle persone anche senza vederli. Ti sarà utile quando combatti contro avversari invisibili oppure per vedere se qualcuno è sotto l'influenza mentale altrui, senza dover ricorrere al metodo, per altro validissimo, usato da Hitomi. È un metodo più veloce per noi d'Atlantide." Tarnum spiegò a Van come concentrarsi. Van seguendo le istruzioni di Tarnum, fu sorpreso perché chiudendo gli occhi, era in grado immediatamente di vedere gli spiriti delle persone che gli erano vicine, riusciva a intravederli tutti tranne uno. "Tarnum, io non vedo il tuo spirito. Come mai?" "Siccome, noi atlantidei possiamo vedere ciò che è nascosto, possiamo anche nasconderlo agli altri se supponiamo che ci stiano vedendo. Ed è quello che ho fatto con te. Ho nascosto il mio spirito, lo imparerai da solo con il tempo. Il 'terzo occhio' è uno strumento potente ma ognuno lo usa in maniera differente, perciò dovrai imparare da solo a servirtene." Van ringraziò nuovamente Tarnum.

"Hai sostenuto che ci avresti raccontato tutto quello che sai su Roland?" disse Van. "Sì, è mia intenzione farlo appena ci saranno tutti. Per dimostrare le mie buone intenzioni, vi comunicherò tutte le informazioni che so." Allen disse a Chid di andare a chiamare gli altri. Dopo pochi minuti, Chid rientrò nella stanza con Dryden, Merle, Mirtae e Kragen. Intorno al tavolo si misero seduti Tarnum, Allen, Van e Hitomi, dietro di loro vi erano tutti gli altri. Tarnum una volta che furono entrati tutti e che fu chiusa la porta, cominciò a parlare: "Bene, se devo raccontarvi tutto, dovrò cominciare proprio dall'inizio. Vi chiedo scusa ma è necessario perché capiate. Nell'antichità sulla Terra esistevano due regni tecnologicamente avanzati: il Regno d'Atlantide e l'Impero di Mu. Vi erano degli scambi tra questi Regni e anche alcune unioni miste. Vi fu poi l'avvento di un Imperatore di Mu, il quale proibì ogni legame con il Regno d'Atlantide e scacciò chi aveva avuto rapporti affettivi con abitanti d'Atlantide. Secondo lui la razza di Mu era notevolmente superiore e non si doveva mischiare con noi. Anche nel nostro Regno, che accolse chi era stato scacciato, vi furono discussioni al riguardo, ma i nostri occhi erano rivolti maggiormente alle intenzioni di Mu. Infatti, dopo poco, l'Impero di Mu scatenò una guerra contro di noi. Alla fine, riuscimmo a sconfiggerlo. Ma l'utilizzo eccessivo della macchina che realizzava i desideri, soprattutto nella battaglia decisiva, portò a conseguenze terribili anche per il nostro Regno, che fu totalmente distrutto. Decidemmo allora di creare il mondo di Gaea, un luogo dove non vi fossero più battaglie sanguinarie e dove poter ricreare il nostro Regno. Una volta che creammo il mondo di Gaea, purtroppo nacquero delle dispute tra chi sosteneva che tutte le distruzioni avvenute sulla Terra fossero colpa dei 'mezzosangue' e chi invece credeva che le colpe andassero addebitate a Mu e che i 'mezzosangue' fossero innocenti. Si scatenarono diverse dispute al riguardo, ma proprio quando le contese diventarono maggiormente cruente, il nostro Consiglio degli Anziani ebbe una visione, l'Impero di Mu sarebbe tornato. Per evitare che ci distruggessimo, prima del ritorno dell'Impero di Mu, decisero di portare il nostro Regno d'Atlantide in una dimensione parallela rispetto a Gaea e di mettere la popolazione in un sonno artificiale, tramite una ' cella di stasi ', fino al ritorno di Mu. Solamente coloro che in qualche modo erano legati al destino di Gaea, sarebbero stati svegliati prima. Questo fu il caso di tua madre Varie, Van". Van fu molto colpito da questa rivelazione.

"Come mai non abbiamo visto nessuno, quando arrivammo nel Regno d'Atlantide?": chiese Hitomi. "Non volevamo che chiunque, in qualche modo fosse entrato nel nostro Regno, trovasse facilmente gli abitanti indifesi nel sonno artificiale. Per questo, sono nascosti in un luogo sicuro ed inoltre, vi è un gruppo di persone che in caso di pericolo, si sveglia per difendere il Regno, i membri della Guardia d'Onore. Infatti, noi ci destammo quando voi siete entrati ed in particolare quando Van combatté contro i due guymelef di Zaibach. Noi ci siamo ridestati anche in altri periodi per svolgere dei turni di guardia e d'allenamento. Ma prima di continuare, Van ti posso chiedere una cosa?" "Sì, certamente."

"Secondo te, perché Roland ti ha sfidato direttamente ed invece non ha usato il suo Potere dei Desideri contro il tuo Regno, come ad esempio ha fatto in altri Reami, come Asturia? Perché tanto accanimento?" "Io penso che lui mi odiasse perché ero un 'mezzosangue' e come ci hai appena detto, forse lui pensava che noi 'mezzosangue' avessimo distrutto Atlantide." "Questa può essere una delle motivazioni, ma è la meno importante di tutte. Io penso che lui ti abbia attaccato direttamente perché contro di te e tua moglie il suo Potere dei Desideri non funziona. Altrimenti perché mobilitare tutto l'esercito contro un regno piccolo come Fanelia, quando solo un terzo di questo ha distrutto con facilità altri Regni notevolmente più forti e grandi come Asturia, Freid e Basram. Ed inoltre, questo spiegherebbe perché ti ha sfidato con le armi immediatamente, senza darti il tempo di riflettere." "Potrebbe essere.": disse Van, "Quindi avendo paura che noi lo scoprissimo ci ha attaccato subito e con tutto il suo esercito." "Già, però con sé aveva l'esercito di Gelu, che non utilizza molto il Potere dei Desideri. Poteva far attaccare Fanelia da lui, invece ha preferito rischiare in prima persona. Sai, il perché Tarnum?": disse Dryden.

"C'è un motivo più importante. Il motivo principale, da dove nasce l'odio di Roland verso Van." "Davvero.": dissero all'unisono Van e Hitomi. "Già, Van lui odia te in particolare, e non perché sei 'mezzosangue'. Vedi Van, Roland, prima che fu impartito l'ordine, che tutta la popolazione d'Atlantide si sottoponesse al procedimento di ' sonno artificiale nelle camere di stasi ', era il Comandante della Guardia d'Onore, per la sua incredibile abilità. In quel periodo Roland amava una donna, ma lei non lo ricambiava assolutamente perché nel suo destino c'era già l'uomo della vita. Tutte le volte che Roland si svegliava dal sonno artificiale per i periodi di sorveglianza, andava a vedere il suo corpo. Van, mi dispiace, ma la donna che amava Roland, era tua madre Varie." "Non può essere!": disse Van sorpreso dalla notizia. "Già quando voi veniste su Gaea, lui, io ed altri ci svegliammo. Roland andò a vedere il suo corpo. Ma non c'era più. Venne a sapere, che si era ridestata tempo prima per raggiungere il suo uomo del ' destino ' e come impazzito se n'andò da Atlantide alla sua ricerca. Van, ricordati quando lo affronterai, che lui ti odia a morte, perché sei il frutto di quell'amore che non hai mai potuto avere."

"Interessante,": disse Dryden "ma come hai fatto ad avere tutte queste informazioni, Tarnum?" "E' stato semplice per me, Roland aveva con se due fidi generali, che aveva istruito personalmente, sin da quando erano molto piccoli. Quei due fidi generali erano io (lo spadaccino invincibile) e Gelu (l'arciere infallibile). Quando se n'andò, pensammo che in ogni caso era nostro compito sorvegliare Atlantide e fu quello che facemmo. Poi Gelu, qualche anno fa, decise di voler andare alla ricerca di Roland. Veramente ci volevo andare io, ma lui me lo impedì. Prima di andare via, mi chiese di tenere il suo Arco Dorato del Cecchino, fino a che non fosse tornato. Posso capire i motivi che spingono Roland, ma non Gelu, mi è assolutamente inconcepibile, che si sia unito alla pazzia di Roland." "E chi ci assicura che tu non sia alleato con Roland e Gelu?": chiese Allen. "Ora come ora, nessuno. Vi chiedo solo di fidarvi di me. Io sono un membro della Guardia d'Onore d'Atlantide e sta a voi decidere se fidarvi di me o meno. Se non mi vorrete me n'andrò, ma sappiate che continuerò a combattere contro Roland senza portarvi alcun rancore."

"Che ci puoi dire dell'armatura di Roland e della spada di Gelu? Sono delle armi veramente terribili.": disse Dryden. "Questa è la cosa ancora più strana l'Armatura delle Ossa che porta Roland e la Spada dei Morti di Gelu si sostiene che siano delle armi dell'Impero di Mu. L'Armatura delle Ossa protegge da quasi tutti gli attacchi, rallentando i colpi di chi gli s'avventa contro e la Spada dei Morti uccide immediatamente quando provoca una ferita in qualcuno. Questo è tutto quello che so di quelle armi." Van guardò Tarnum intensamente, doveva decidere se fidarsi o no di lui, poi gli venne in mente un modo e gli chiese: "Come hai fatto ad aiutarci in tutto questo periodo?" Tarnum guardò negli occhi Van e gli rispose: "Passarono un paio d'anni, da quando Gelu era andato alla ricerca di Roland, la sua scomparsa e la sua assenza di notizie erano preoccupanti. Quindi decisi di capire cosa stava succedendo. Chiesi ad un nostro veggente come trovarli, lui m'annunciò che se volevo ' ritrovare chi cercavo, dovevo recarmi su Gaea, nella terra protetta dai draghi della terra ' ovvero Fanelia. Arrivai il giorno prima dell'attacco, travestito da commerciante per non essere riconosciuto. Venni a sapere della guerra che era scoppiata. Inizialmente, pensai che fosse una delle solite guerre degli umani, ma poi quando seppi delle tecniche di guerra usate per la caduta d'Asturia, rimasi sconvolto, infatti, mi erano troppo familiari. Quando vidi l'esercito che si schierava intorno a Fanelia, i miei dubbi trovarono conferma. Assistei allo scontro tra Roland e Van. Ebbi l'intuizione, visto l'odio scatenato da Roland su di te e sulla tua famiglia, che fosti stato in qualche modo legato a Varie. Quando vidi quello che fecero a te ed ai tuoi cari decisi, che era mio dovere di membro della Guardia d'Onore fermare Roland e salvarti, anche se era stato il mio maestro d'armi. Compresi che finché loro avevano in mano i tuoi figli, te e tua moglie non sareste in ogni caso scappati, quindi decisi di seguirli per trovare un modo di liberarvi tutti."

Tarnum stava guardando Van negli occhi mentre gli parlava, nel frattempo Hitomi li stava osservando entrambi, quando ebbe una visione su Tarnum e capì chi era veramente. Proprio in quel momento, Tarnum si girò verso Hitomi sorridendogli. Tarnum proseguì il suo racconto: "Vidi portare i tuoi figli nell'accampamento di Sandro per essere sottoposti al controllo mentale, pensai che per loro era finita. Ma poi compresi che la macchina di Sandro non aveva avuto effetto, ed immaginai, che in qualche modo ciò fosse merito del potere congiunto che gli deriva dai loro genitori. Allora capii che Roland ti aveva attaccato direttamente, perché aveva paura che tu scoprissi questo segreto. Infatti, la macchina di Sandro utilizza lo stesso potere della Macchina dei Desideri di Roland. Riuscì a parlare mentalmente con i tuoi figli e a dargli le istruzioni per ingannare Sandro. Da loro venni a sapere tutto su di te, Hitomi ed il tuo regno. Hai dei figli veramente coraggiosi. Il giorno che i tuoi amici vennero a salvarti, passando per la sala del trono vidi una spada, intuì che era la tua, così decisi di prenderla, pensavo che in futuro ti sarebbe stata utile. Fortunatamente grazie al mio 'terzo occhio', potei vedere il tuo scontro con Merle e grazie ad esso percepii che lei era sotto il dominio altrui. Maya e Manji m'avevano in precedenza detto, quanto ci tenevi, per questo decisi di aiutarti a liberarla. Poi il resto penso che lo sai. Hai altre domande, Van?" "Sì, una sola. Che cosa intendi fare ora?" "Sconfiggere Roland, con o senza il vostro aiuto.": detto ciò Tarnum s'alzò ed uscì dalla stanza. Hitomi decise di seguirlo. Gli altri cominciarono a discutere.

Tarnum si era messo vicino ad un boccaporto della Crusade. Hitomi lo vide che guardava l'esterno, quando gli arrivò vicino si girò verso di lei. "Ciao Hitomi." "Ciao Tarnum, prima quando stavi parlando, ho avuto una visione su di te. Volevo parlarti a proposito di questo." "L'ho capito, il mio 'terzo occhio' riesce a percepire quello che la gente pensa, quando il loro pensiero è molto intenso. Il tuo era come un faro per il mio 'terzo occhio'. Se lo avesse saputo usare bene, anche Van l'avrebbe percepito. Scusa se ho visto nei tuoi pensieri, ma il tuo era fortissimo e non potevo non avvertirlo." "Scuse accettate. Perché non gli hai detto chi sei? Sarebbe contento di saperlo." "Dici. Col suo caratteraccio. Preferirei che mi apprezzasse per quello che sono e non per chi sono. Spero di conquistare la sua fiducia. Sarà molto importante. Quando sarà giunto il momento, glielo dirò. Manterrai questo piccolo segreto per me." "Se è questo che vuoi. Ma sappi che, secondo me, lui già si fida di te, solo che vuole essere sicuro, ha paura per me e i figli." "E' giusto che sia così.": disse Tarnum. Proprio in quel momento sopraggiunsero alle loro spalle, Van e Allen. Van s'avvicinò a Tarnum: "Abbiamo deciso di fidarci di te. Ma sappi che ti terrò d'occhio." Allen s'accostò a sua volta: "Devi ringraziare soprattutto Van, è stato lui che ti ha sostenuto, mentre noi eravamo dubbiosi." Hitomi si girò verso Tarnum e sussurrando gli disse: "Cosa ti avevo detto?" Van un po' insospettito disse: "Voi due cosa stavate facendo qui da soli?" Tarnum si rivolse sorridente: "Ma è ovvio, stavo facendo la corte ad una bella donna come Hitomi. No, sto scherzando Van, rimetti a posto la spada." Tutti e quattro risero. "Che cosa ti ha convinto, Van?" "I tuoi occhi. Erano sinceri, non vi ho scorto alcuna traccia d'inganno, quando ti ho fatto l'ultima domanda. Non deludermi. Sappi che farò qualsiasi cosa vorrai per sdebitarmi per quello che hai fatto per Maya, Manji e Merle."

Van chiese a Tarnum: "Hai sostenuto che la mia tecnica ha una falla e che mi avresti aiutato. Ti chiedo adesso se sei ancora disposto a addestrarmi." "Va bene. Prima ti darò una dimostrazione della mia abilità, per fugare ogni dubbio da parte tua. Allen mi potresti fare da secondo." "Certamente" disse Allen. Allen sguainò la sua spada, mentre Hitomi e Van si spostavano per evitare di essere colpiti. Tarnum posò a terra il suo Arco Dorato del Cecchino, si tolse il mantello e la giacca verde rimanendo con solo la maglia, e sguainò solo una delle due spade. Allen e Tarnum si scontrarono con violenza. Inizialmente sembrava che Allen stesse vincendo. Tarnum stava indietreggiando fino al bordo del boccaporto, ma quando Allen tentò un affondo lui spiegò le sue ali e lo schivò facilmente volandogli sopra. Ma subito dopo, Tarnum incominciò con un'incalzante sequela d'attacchi, sempre più veloci. Allen era notevolmente in difficoltà, di fronte a quella serie d'attacchi. Alla fine Tarnum con una veloce sequela di parate e assalti ripetuti, riuscì facilmente a togliere la spada ad Allen. Tarnum rinfoderò la spada, ringraziò Allen ed avvicinandosi a Van "Soddisfatto! Adesso dobbiamo definire il piano contro Roland, poi t'allenerò a dovere, ok!" "Certo.": disse Van, che era rimasto affascinato dalla sua tecnica di spada. Tarnum, ripreso l'Arco Dorato del Cecchino e rivestitosi, tornò verso la sua stanza, dove gli altri lo aspettavano per discutere i piani. Allen si avvicinò a Van: "Sei fortunato ad avere un maestro come lui Van. Con me, si è solo divertito. Non immagino quale sia la sua bravura quando le usa tutte e due. Inizialmente era in difficoltà perché abituato con due spade non riusciva a bilanciarsi bene, o forse era quello che voleva farmi credere in modo tale che mi scoprissi." Van, Hitomi e Allen rientrarono anche loro in stanza.

Appena rientrati nella stanza di Tarnum, il gruppo iniziò a discutere dei piani d'attacco. Tutti esponevano cautamente le loro idee, quando Tarnum parlò: "Il problema maggiore è il Potere dei Desideri di Roland. È vero che contro Van, Hitomi, Maya e Manji esso è inutile, ma loro non sono dovunque su Gaea, quindi bisognerebbe eliminarne la fonte." "Come?": chiese Dryden. "Secondo voi da dove deriva la maggior parte dell'energia che utilizza per la sua Macchina di Modifica del Destino.": disse Tarnum guardando Chid. "Giusto,": replicò Dryden "la Macchia di Forza del Principato di Freid." "Già, proprio per questo Roland mandò l'esercito di Gelu per conquistare Freid. Gelu usò la forza per conquistare Freid non la Macchina dei Desideri. Scommetto che gli attacchi di Roland furono più furiosi dopo la caduta di Freid e l'impossessamento della Spada Sigillo di Freid. Se riuscissimo a recuperarla i suoi poteri e quelli di Sandro si ridurrebbero penso del 70% e dopo potremmo attaccarli. Non potrebbero più controllare mentalmente la maggior parte delle persone che hanno nel loro esercito o i morti viventi di Sandro, rimarrebbe solo la maggior parte dell'esercito di Gelu, i suoi soldati non sono sotto controllo mentale e gli sono fedelissimi per la sua grand'abilità. Che ne dite?"

Van intervenne: "Ma se è come dici tu, allora la zona sarà sorvegliatissima." "Probabilmente, ma il luogo della Macchia di Forza, il Tempio di Fortona, ha due ingressi, uno dei quali non fu rivelato ai membri del Principato, per evitare che qualora avessero abusato del potere della Macchia di Forza, sarebbe stato possibile fermarli da parte di noi atlantidei." "Ma non la conoscerà anche Roland." "Sì, ma non penserà che siamo tanto pazzi da passare per la Strada della Morte, e poi essa ci conduce direttamente al luogo dove si trova la Spada, quella stanza è molto stretta, lì al massimo troveremmo venti persone. Meglio affrontare venti guerrieri addestrati che l'intero esercito di Roland, non trovi?" "Sì, potremmo tentare di passare di lì. Ma sarà rischioso, penso che oltre a te verremo io, Allen, Mirtae, Kragen, Chid, ed un altro gruppo d'uomini scelti. Mentre Dryden s'occuperà di tenere pronta la Crusade per la fuga." "Ci servirà anche l'aiuto di Hitomi in alcuni punti Van? Il potere del 'terzo occhio' funziona sullo spirito, mentre quello di Hitomi è più ampio. Dovrà venire anche lei. Non ti preoccupare farò in modo che non le accada nulla, la proteggerò a costo della vita." "Non lo so. Hitomi, tu che vuoi fare?" "Verrò, se posso esserti utile Van, per me sarà un piacere." "Verrò anch'io e tu non potrai fermarmi Van.": disse Merle, "Devo ancora sdebitarmi con te." "Ma è pericoloso Merle, non fare pazzie." "Non sono più piccola e tu non puoi impedirmi di venire, capito Van." Allen intervenne: "Van, la devi lasciare venire se vuole, lei e Hitomi si proteggeranno a vicenda. Poiché ci dirigiamo a Freid, potremmo passare a Palais, in Asturia, per vedere come sta Millerna. Va bene anche a te, Dryden." "E' rischioso Allen, in questo momento, ": disse Tarnum, "ma se volete andare, fate pure, avrò più tempo per allenare Van."

La riunione fu sciolta, ma Tarnum disse a Van e Hitomi di fermarsi: "Allora sei pronto per l'allenamento, Van. Non ti farò alcun favoritismo perché tu sei un Re. Sarà un addestramento duro." "Non ho paura di questo." "Andiamo" Tarnum e Van si diressero al boccaporto dei guymelef, il luogo più ampio della nave. Hitomi e Merle si misero ad osservarli di nascosto. "Van, devi sapere che l'abilità maggiore di Roland, quella su cui si fonda la sua imbattibilità è la straordinaria tecnica di combattimento e la maestria nell'uso delle ali in battaglia, per lui sono come le mani e le gambe e le sa usare meglio di chiunque altro. Tu dovrai imparare a fare altrettanto, per avere delle probabilità in più, per sconfiggerlo. Anche se poi penso dovremo recuperare un'arma particolare, che ci darà qualche possibilità in più di sconfiggere lui e la sua Armatura delle Ossa. Ma ora è indispensabile curare i tuoi difetti e migliorare la tua tecnica. In modo tale che tu acquisti una forma perfetta ed una padronanza assoluta dei tuoi mezzi."

Detto questo, Tarnum posò a terra il suo Arco Dorato del Cecchino e sfoderò una delle due spade. "Non ti togli il mantello e la giacca." "Con un testone come te! Per ora non avrò bisogno delle mie ali per vincerti. Forza attaccami, Van" Van sguainò la spada e si lanciò contro Tarnum. Il combattimento tra i due fu molto violento. Hitomi che li osservava notò che Van ad un certo punto sembrava stesse vincendo, i suoi attacchi stavano mettendo in difficoltà Tarnum. Ad un certo punto, Van provò un affondo deciso, ma Tarnum lo parò, lasciando libero un varco. Van volle sfruttare l'occasione e fece subito un secondo affondo, ma Tarnum con un'abile mossa parò il successivo attacco, allargando la difesa di Van e puntandogli la lama della spada contro la gola. Se avesse voluto, Tarnum a quel punto, avrebbe potuto facilmente uccidere Van. "Vedi Van, il tuo primo affondo era ottimo, ma il tuo secondo in successione ti ha scoperto in maniera eccessiva. Se ti trovi di fronte un combattente come Roland o forse, Gelu, aspetterebbero quel tuo secondo affondo per ucciderti con facilità. Devi stare maggiormente attento alla tua difesa nel secondo affondo in successione. Adesso ti mostro come." Tarnum attaccò Van con la stessa sequenza di colpi, ma quando fu il momento del secondo affondo non fu irruento come Van e riuscì a parare la sua risposta. "Capito." "Sì" "Vediamo."

Continuarono con vari attacchi e sequenze per varie ore, fino a che calò il sole. "Basta così.": disse Tarnum "Per ora ci possiamo riposare, riprenderemo questa notte. Voglio vedere, Van, come combatti nel buio più assoluto. Ehi voi due là, potete venire fuori ora." Hitomi e Merle arrivarono. Hitomi s'avvicinò a Tarnum, non poteva fare a meno di notare i loro sguardi così simili. "Allora come va il mio tesoro?" "E' un talento naturale, riesce ad imparare varie tecniche e sequenze d'attacco anche senza che gliele spieghi. Immagino che se gliele avrei chiarito non le avrebbe apprese così bene." "Grazie, ma immagino che potrò cominciare ad essere considerato bravo, quando riuscirò a farti sfoderare anche la seconda spada, dico bene." "Certo, vedo che l'hai notato." "Sì, i tuoi attacchi sono belli, ma si vede che non esprimono la loro massima potenza. Ti ringrazio nuovamente per gli allenamenti, continueremo stasera. Adesso che farai?" "Me n'andrò in camera a riposare, poi vedrò di trovare qualcosa da mangiare." "Se mia moglie non ha nulla in contrario, potremmo invitarti da noi. Così cominceremo a sdebitarci e potrai anche conoscere i miei figli, anche loro ti vorrebbero ringraziare." "Va bene."

Arrivati in stanza, Merle incominciò a dirigersi verso la sua. "Merle, dove pensi di andare, sei invitata anche tu alla cena." "Grazie, Hitomi." Tutti quanti entrarono nella camera, Van presentò a Maya e Manji, Tarnum, i quali furono felici di incontrare la persona che li aveva aiutati durante la loro prigionia presso l'accampamento di Sandro. Dopo la cena, Hitomi mise a letto Maya e Manji e si sedette intorno al tavolo insieme a Van, Merle e Tarnum. Van si rivolse a Tarnum "Mi è venuta un'idea, ma potrei sbagliare. Secondo me l'alloggiamento sulle tue spalle, quello dove tieni l'Arco Dorato del Cecchino è maggiormente adatto ad una spada lunga." "Hai ragione sei un ottimo osservatore, io sono abilissimo con le doppie spade e con la spada lunga, su Atlantide sono chiamato l'invincibile spadaccino. Ma pensai, quando mi misi in viaggio per ritrovare Gelu, di potergli restituire il suo Arco Dorato del Cecchino. Quando lo usava era infallibile, il tiro che ho fatto io oggi per liberare Chid, lui l'avrebbe fatto ad occhi chiusi." Detto ciò prese l'Arco Dorato del Cecchino e lo mostrò a Van. "E' bellissimo. Sembra che abbia come una vita tutta sua." "Già quella è una delle armi sacre d'Atlantide ed è data solo al migliore dei suoi arcieri. È per questo che mi sono sorpreso nel vedere Gelu usare una spada. Un tempo l'avrei creduto assurdo, a lui non piace usare le spade, anche se la sua tecnica è notevole." "Come mai non glielo hai ridato?" "Quell'Arco spetta al migliore arciere d'Atlantide. Con le sua gesta Gelu ha tradito Atlantide e non è più suo diritto possederlo. Come ultimo membro dell'elite della Guardia d'Onore, è mio dovere fermarlo con ogni mezzo e ti giuro che lo farò." "Sì, la cosa è strana. Non può essere che anche lui sia sotto un influsso mentale?": chiese Van. "Non lo so. Non riesco a percepire il suo spirito con il mio 'terzo occhio', forse a causa della Spada dei Morti. Ma ciò potrebbe non cambiare la situazione tra me e lui." "Per te sarà dura affrontare i tuoi due compagni d'armi" disse Hitomi. "Già hai ragione. Ma lo dovrò fare."

Merle intervenne sorridente: "Hai la ragazza, Tarnum? Sei sposato?" "Merle, sei sempre la solita?!" disse Hitomi. "E perché?! Io ora non ho un marito e c'è qualcosa in lui che mi piace." "Mi dispiace per te, Merle. Ma ho una ragazza ed è molto gelosa. Il suo nome è Gem. Il suo campo d'attività è l'arte curativa. Ci siamo conosciuti durante i miei allenamenti. Sai non era raro, per noi far ricorso, soprattutto da giovani, a chi è esperto in quell'arte. E lei sin da giovane era bravissima non che bellissima." "Peccato." "Gem?!": disse Van "Ma non è il nome che hai detto, quando parlasti con Gelu." "Vedo che sei maledettamente attento. Sì, Gem è la sorella di Gelu. Purtroppo anche lei è venuta a sapere del comportamento di Gelu ed è caduta in un forte stato di tristezza. Soprattutto perché sa che dovrò affrontare Gelu per ucciderlo." "Sarà molto triste immagino. E tu come ti senti qui, penso che in questo momento i tuoi genitori siano su Atlantide, nel sonno artificiale.": chiese Hitomi. "No, li ho persi da piccolo, l'anno successivo che entrai nella Guardia d'Onore agli ordini di Roland. Da allora vissi con una parente": disse Tarnum, portando istintivamente una mano al petto. "Mi dispiace, Tarnum. La tua è una situazione molto difficile. In ogni caso perderai qualcuno cui hai tenuto": disse Hitomi. "Vi devo riferire un'ultima cosa, che non vi ho detto durante la riunione perché era un argomento delicato e riguardava in particolare voi due. Forse, Roland aveva un secondo motivo per uccidere tuo figlio Folken. Anche se non potrò mai perdonarlo per averlo fatto e ti giurò che se non lo farai tu, Van ci penserò io ad eliminarlo per tutto quello che ha causato." "Un secondo motivo?!": disse Hitomi. "Davvero c'era un secondo motivo. In ogni caso non ti preoccupare non ci sarà bisogno di un tuo intervento, ci penserò io a Roland": replicò Van.

"Sì, secondo me il motivo principale per cui lo ha fatto era per farti soffrire ma c'era anche un'altra motivazione, potrei anche sbagliarmi. Vedi all'epoca di Mu e Atlantide vi erano alcune persone in grado di pronunciare delle profezie, un giorno la stessa profezia fu annunciata in entrambi i regni, è ancora tutt'oggi molto conosciuta. Se ricordo bene essa diceva ' Quando il Drago, nelle cui vene scorre anche il sangue d'Atlantide, si sposerà con una ragazza di un altro mondo, state attenti perché il suo primo figlio maschio sarà il dominatore, il conquistatore ed il distruttore del mondo su cui crescerà '. Non vi dice niente questa profezia, Van, Hitomi." "Quindi secondo te, Roland avrebbe ucciso Folken, per evitare che lui divenisse il nuovo dominatore di Gaea." "Secondo me, anche per quel motivo. Roland non è uno stupido e non fa una cosa se non ha un secondo fine. Se voleva farti del male veramente, allora, poteva uccidere tutti i tuoi figli e non solamente uno. Ma potrei sbagliarmi. In ogni caso Roland ha commesso un errore gravissimo e non glielo faremo rimpiangere vero Van." "Un errore?!" "Già, è una delle prime regole che mi ha insegnato, ' quando un avversario mortale è sfinito, gli sì da sempre il colpo di grazia, perché se si rialza potrebbe ancora ucciderci '. Non sbarazzandosi subito di Van ha commesso uno sbaglio gravissimo dal punto di vista tattico. E penso che Van sarà d'accordo con me, che glielo faremo rimpiangere amaramente." "Certamente."

"Allora ti sei riposato abbastanza, sei pronto per il nostro addestramento notturno? Mi dispiace Hitomi ma dovrò privarti per qualche notte di tuo marito, non me ne vorrai spero." "No, basta che torni tutto intero. Mi serve qualcuno che mi aiuti a scaldare il letto." Detto ciò Tarnum e Van si alzarono e cominciarono ad uscire. Ma prima di farlo Van si fermò a parlare con Merle: "Vorresti rimanere con Hitomi a farle compagnia, sono sicura che rimarrà in piedi fino a che non torno. Almeno 'lei' non sarà sola?" "Va bene, solo se mi dai un bacio" "Merle! Ci devi solo provare?!": disse Hitomi. "Scherzavo, rimarrò." Quando anche Van fu uscito, Merle si avvicinò a Hitomi. "Ho notato una cosa strana. Tarnum e Van hanno lo stesso modo di sorridere. L'hai costatato anche tu?" "No, non l'avevo notato. Sarà una coincidenza." "Forse!"

Tarnum e Van continuarono gli allenamenti anche di notte. Van imparava sempre maggiormente da Tarnum. Mentre la Crusade volava alla volta di Palais, la capitale d'Asturia, fecero anche una serie di combattimenti utilizzando le ali. Hitomi notò in uno di quegli allenamenti una cosa strana, mentre Van si allenava a dorso nudo, Tarnum usava sempre la maglia con l'apertura sulle spalle. Hitomi pensò che forse, non volesse far vedere a Van, il medaglione che s'intuiva portasse appeso al collo. Oltre ai combattimenti con la spada, Tarnum insegnò a Van, alcune tattiche durante gli scontri ed alcuni di quelli che lui definiva i ' dettami fondamentali del grande spadaccino '. Fu quando stavano per arrivare a Palais che, durante un'esercitazione, Van mise in difficoltà Tarnum tanto da costringerlo ad usare anche la seconda spada. A fine allenamento, Hitomi si complimentò con Van e lo stesso fece Tarnum. Van era in piena forma e la sua abilità era notevolmente cresciuta, inoltre era convinto di aver trovato un alleato prezioso nella lotta. La Crusade si avvicinava a Palais la capitale d'Asturia, Hitomi era felice di rivedere quella splendida città, ma quando vide com'era ridotta non poté crederci, nessun palazzo era rimasto integro od in piedi.