| Nella capitale di Zaibach, l'imperatore Roland
convocò i suoi due consiglieri ed amici, Sandro e Gelu.
"Domani comincerà una nuova era, ": disse
sorridente Roland "tutta Gaea cadrà sotto i nostri
piedi, e finalmente la libereremo dal quel maledetto mezzosangue."
"Certamente.": risposero Sandro e Gelu. "Allora
vi auguro di tornare vittoriosi.": replicò Roland
"Non preoccupatevi anch'io vi darò una mano, non
vi lascerò a voi tutto il divertimento." Il negromante
Sandro ed il capo dell'esercito Gelu s'inchinarono ed uscirono
sorridenti.
Il giorno dopo, l'imperatore Roland diede inizio al suo
attacco. Grazie al suo potere di realizzare i desideri,
Roland fece piovere fiamme e rocce su tutte le città
principali d'Asturia e Basram, riducendole in rovina. Nel
frattempo, grazie al suo potere oscuro Sandro rese velenosa
(un veleno con effetto non immediato ma mortale) ogni bevanda
del regno di Cezario, uccidendo più della metà
della popolazione. L'esercito spietato di Gelu attaccò
i regni d'Egzardia e Freid. Prima di attaccare ogni città,
Gelu in persona, mandava un messaggio ai suoi abitanti con
su scritto "Resa immediata o sterminio!" Coloro
che resistevano erano sterminati dal primo all'ultimo. Le
città che si arrendevano, erano risparmiate. Ma tutti
gli uomini adulti ed i ragazzi erano condotti presso l'esercito
di Sandro per i suoi esperimenti.
Nel giro di cinque giorni i regni d'Asturia, Basram, Egzardia,
Cezario e Freid caddero nelle mani dell'imperatore Roland.
Il Principe Chid non fu trovato. Gelu per ritorsione fece
sterminare tutti gli abitanti della capitale Godashim. La
principessa Millerna fu ferita gravemente nella distruzione
del suo palazzo. Allen condusse i suoi pochi uomini rimasti
in vita per le montagne formando un gruppo di ribelli. Insieme
con lui si unì Dryden. Cerena, la sorella d'Allen,
era morta nell'attacco di Roland alla città di Palais.
Apprese le notizie Van rimase sconvolto dall'accaduto,
Hitomi cercava di rincuorarlo ma sapeva che la prossima
sarebbe stata Fanelia. Infatti, il 6° giorno dall'inizio
dell'attacco gli eserciti congiunti di Roland, Sandro e
Gelu si preparavano a marciare su Fanelia.
Van era disperato perché non sapeva come fermarli.
Ma un messaggio dell'Imperatore Roland lo fece sussultare.
Il messaggio era il seguente: "Al bastardo mezzosangue
Re di Fanelia, propongo una sfida a singolar tenzone, se
non accetterà tutti gli abitanti saranno uccisi davanti
ai suoi occhi. Van porta pure l'Escaflowne, tanto non ti
servirà a nulla. Firmato Imperatore Roland."
Il giorno dello scontro, Van con l'Escaflowne si preparò
alla battaglia. Hitomi, Merle ed i rispettivi figli cercarono
di dargli forza, ma Van era dubbioso. Arrivato nel luogo
dello scontro, Van chiamò l'Imperatore Roland a farsi
avanti. L'Imperatore Roland uscì dall'accampamento
dell'esercito con il suo cavallo bianco. Egli era vestito
con una tunica bianca decorata solamente da una cintura
dorata e con una spada legata alla vita. Il suo aspetto
era bellissimo, ma Van sapeva che era solo apparenza. Sceso
da cavallo Roland disse: "Allora sei pronto, a soffrire
bastardo mezzosangue." Subito dopo, Van vide che il
corpo di Roland cominciava a diventare sempre più
grande fino a diventare pari all'Escaflowne ed inoltre dalla
schiena di Roland spuntarono due bellissime ali d'angelo.
"Ma tu sei un uomodragodivino.": disse Van. "Si,
io sono uno degli originali abitanti d'Atlantide e distruggerò
tutti i mezzosangue che hanno portato la distruzione nella
nostra antica patria, forza fatti avanti o non hai il fegato
per fallo." Van spinto dall'ira sguainò la spada
e corse verso Roland, ma a metà strada non riuscì
più a muoversi, qualcosa lo teneva fermo. Infatti,
alle sue spalle apparvero Sandro e Gelu, entrambi alti come
l'Escaflowne e con delle bellissime ali, che lo tenevano
bloccato, grazie a particolari armi magiche simili a fruste.
"Ti piacciono i nuovi mantelli illusori.": disse
Sandro. Roland senza farselo ripetere due volte sguainò
la spada e colpi gli arti dell'Escaflowne rompendogli le
braccia e le gambe. L'Escaflowne cadde a terra senza potersi
più muovere. "Forse non lo sai" disse Roland
"Ma gli Ispano, una volta che hanno saputo che noi
eravamo gli originali Atlantidei, si sono uniti a noi e
hanno rivelato tutti i segreti dell'Escaflowne."
Grazie al suo potere oscuro, Sandro fece uscire Van dall'Escaflowne.
Gelu ordinò ai suoi uomini di catturarlo. Roland,
Gelu e Sandro tornarono alle loro dimensioni normali. Hitomi,
vedendo la disfatta di Van, corse immediatamente verso di
lui. Sandro intanto grazie ai suoi poteri oscuri lesse nella
mente di Van, e sussurrò a Roland tutti i nomi delle
persone care a Van. Roland ordinò immediatamente
a Gelu di catturarli tutti. L'imperatore Roland guardò
con aria di superiorità Van che stava in piedi solo
grazie all'aiuto degli uomini di Gelu. "Allora mezzosangue
ti ho trattato come i tuoi antenati trattarono i miei, soddisfatto."
Van rispose: "Sei solo un bastardo!" Intanto,
gli uomini di Gelu avevano catturato Hitomi, Merle ed i
loro figli e li avevano portati al cospetto di Roland. "Non
ti preoccupare mezzosangue tu pagherai per aver avuto l'ardire
di sfidarmi.": disse Roland "E sarà un
prezzo molto salato!"
Roland guardò con odio Van e gli disse: "Hai
avuto la sfrontatezza di sfidarmi ed adesso ne pagherai
il prezzo
e sarà un prezzo molto alto, Gelu
conduci qua gli altri prigionieri." Gelu fece portare,
dai suoi soldati Hitomi, Merle ed i loro figli, lì
vicino. Roland sorridendo si girò ed indicando uno
dei figli di Van, Folken, disse "Tu vieni qua!"
Folken si girò un attimo verso i fratelli e si diresse
verso l'Imperatore Roland. Roland sorridendo lo guardò
avvicinarsi ed una volta che fu vicino gli disse: "Tu
sei il suo figlio maggiore, vedo che sei un ragazzo coraggioso."
Folken lo guardò negli occhi. Roland continuò:
"Sei veramente un bravo ragazzo!", e mentre lo
diceva estrasse la sua spada e gli tagliò di netto
la testa. Hitomi vedendo la scena quasi svenne, Merle tentò
di consolarla, poi si avvicinarono piangendo Maya e Manji
per consolarla. Manji disse a Hitomi: "Prima di andare
Folken ci aveva detto 'Addio!'" Van con le lacrime
agli occhi divenne furioso, e maledisse l'Imperatore Roland.
Roland si girò verso Van: "Questo è solo
parte del prezzo per la tua stupidità!"
"Gelu, Sandro,": disse Roland "vi regalo
le donne di questo mezzosangue fatene quello che volete!"
Sandro s'avvicinò a Merle e la trasse a se. Merle
guardò il suo volto e ne rimase sconvolto, era la
morte in persona. "Tu mi servirai per i miei esperimenti!"
Detto ciò le mise un collare viola al collo, uguale
al colore del suo vestito, e la diede ad uno degli assistenti.
"Portatela nel laboratorio!": disse Sandro "Ti
ringrazio Roland è un ottimo esemplare." Icarus
tentò di raggiungere la madre ma fu fermato e malmenato
dai soldati di Gelu e ricondotto da Maya e Manji. Merle
fu trascinata via dagli assistenti di Sandro, mentre urlava
di lasciarla stare.
Poi fu il turno di Gelu di avvicinarsi a Hitomi. La prese
e guardandola negli occhi le disse: "E cosa ci dovrei
fare con una donna che è andata con un mezzosangue,
forse gli uomini del mio esercito sapranno come ' divertirsi
' con lei!" Hitomi fu sconvolta non tanto dalle sue
parole, ma dagli occhi freddi come il ghiaccio, incorniciati
in un viso d'estrema bellezza. Hitomi fu consegnata ad uno
dei generali di Gelu il quale le mise un collare nero. "Portala
nella mia tenda, poi ti dirò come dovrà servire
i soldati, e se cerca di giocarci qualche scherzo ricordale
che a pagare saranno i suoi figli.": disse soddisfatto
Gelu. "Grazie Roland sarà un ottimo diversivo
per i miei uomini!". Hitomi, mentre era portata via,
si girò verso Van, "Van ti amo!", "Hitomi!"
gridò il povero Van, cercando inutilmente di liberarsi.
Van era sconvolto per la crudeltà di Gelu e Sandro
ma non poté far niente per Hitomi e Merle.
Roland dopo aver parlato un attimo con Sandro, si avvicinò
a Van, il quale cercò di sputargli in faccia senza
riuscirci." E adesso il saldo. Tu mezzosangue sarai
condotto nelle segrete del castello di Fanelia e li soffrirai
le pene dell'inferno per un anno ed un giorno. Dopodiché
sarai giustiziato in pubblico per dimostrare a tutti, cosa
comporta gesti stupidi come i tuoi. Non preoccuparti l'Escaflowne
sarà riparato così che tu possa soffrire ancora
di più. Se proverai a compiere qualche azione stupida
a pagarne saranno i tuoi figli. Saranno trattati bene, forse.
Portatelo via e non fatemelo vedere più." Van,
dopo che gli fu messo un collare bianco, fu portato via
dai soldati di Gelu. Van fu condotto in una cella sotto
il castello di Fanelia che di solito era usata per i criminali
più incalliti e legato per i polsi alla parete e
li lasciato da solo per sette giorni. In quei giorni gli
portarono da bere solo il minimo indispensabile per non
morire.
Il settimo giorno, la porta s'aprì e Van rimase
sorpreso nel vedere che ad entrare era Merle, con un vestito
completamente rosso e con una frusta in mano. "Come
stai Merle, che ti hanno fatto!" Ma non ebbe nemmeno
tempo di finire che Merle prese la frusta e lo colpì
in piena bocca facendolo sanguinare. "Come osi cane,
rivolgere la tua parola a me Merlx, servitrice di sua eccellenza
Sandro, e prima torturatrice." E per tutta risposta
gli strappo la maglia e cominciò a frustarlo fino
a che le urla non si sentirono per tutto il castello. |